domenica,Maggio 29 2022

Sibari, al via l’evento di lancio del “Forum mediterraneo per la gestione ecosistemica integrata”

Il progetto, di cui l’associazione Amici della Terra onlus è partner, si sviluppa in Giordania, Libano, Tunisia e Italia. Per il nostro Paese l’area di interesse è il Golfo di Corigliano

Sibari, al via l’evento di lancio del “Forum mediterraneo per la gestione ecosistemica integrata”

Si è aperto questa mattina a Sibari, in provincia di Cosenza, l’evento di lancio del “Forum mediterraneo per la gestione ecosistemica integrata”, promosso dal progetto di partenariato Med4Ebm. Il progetto, finanziato dal programma Eni Cbc Med (2014-2020), si sviluppa in quattro paesi provenienti dal Mar Mediterraneo e dal Mar Rosso, ovvero Giordania, Libano, Tunisia, Italia.

L’associazione Amici della Terra onlus, partner del progetto, promuove a partire da oggi un confronto di due giorni con gli stakeholder e gli attori locali sulla gestione ecosistemica delle aree costiere nelle quattro aree interessate attraverso workshop partecipativi e con il supporto di strumenti tecnologici innovativi.

Ad aprire i lavori, la presidente Monica Tommasi che dopo aver ringraziato le Istituzioni, gli stakeholder e gli ospiti internazionali presenti, ha ricordato i due principali scopi della “due giorni”. Innanzitutto, «mostrare i primi risultati delle aree target del progetto», ha detto Tommasi, spiegando che «per il nostro paese l’area di interesse è il Golfo di Corigliano (Cosenza); per il Libano la Riserva naturale della costa di Tiro; per la Giordania l’area costiera del golfo di Aqaba; per la Tunisia le Isole Kneiss». In secondo luogo, ha aggiunto la presidente, «obiettivo dell’evento è lanciare il “Forum mediterraneo per la gestione ecosistemica integrata” che avrà sede presso le Riserve naturali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati, in provincia di Cosenza. L’auspicio è che il Forum possa radicarsi, diventando uno strumento permanente del territorio», ha concluso Monica Tommasi.

A seguire per i saluti istituzionali sono intervenuti: il sindaco del Comune di Cassano allo Ionio, Giovanni Papasso; il direttore delle Riserve naturali regionali Lago di Tarsia e Foce del fiume Crati, Agostino Brusco; il direttore generale Arpa Calabria e presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra.

Il sindaco Papasso, dopo aver dato il benvenuto a tutti i presenti e citato le bellezze della Sibaritide, ha elogiato la mission del progetto Med4Ebm; mentre Brusco, aprendo il suo intervento, ha ricordato come le Riserve naturali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati siano state istituite dalla Regione Calabria nel 1990, proprio su proposta dell’associazione Amici della Terra onlus. Brusco ha poi descritto la «straordinaria biodiversità che si manifesta in questi luoghi».

Pappaterra ha spiegato che «Arpa Calabria nutre una grande attenzione verso il progetto Med4Ebm, al fine di mettere in atto forti azioni di monitoraggio e forti azioni di diffusione dei dati. L’auspicio – ha aggiunto il direttore – è che attraverso questo progetto possa nascere un fattivo rapporto di collaborazione con l’associazione Amici della Terra Onlus».

La sessione successiva è stata dedicata a “Il progetto Med4Ebm e il suo partenariato”. Coordinati da Tommaso Franci, membro della direzione nazionale dell’associazione, sono intervenuti: Irene Morell Rodriguez, senior expert ambiente e climate change (Joint technical secretariat programma Eni Cbc Med); Maria Luisa Losavio, governance nazionale programma Eni Cbc Med (Regione Puglia); Rana Saleh, vicecapo del settore Cambiamento climatico e Drr (Undp Giordania).

La mattina della prima giornata del Forum si è conclusa con la sessione dedicata alla presentazione delle esperienze di applicazioni Ebm (Ecosystem based management), coordinata da Manrico Benelli, Ebm team progetto Med4Ebm per gli Amici della Terra onlus. Primo ad intervenire Luigi Enrico Cipriani, direzione Difesa del suolo e Protezione civile, settore Tutela acqua, territorio e costa della Regione Toscana che ha approfondito l’applicazione della gestione integrata delle zone costiere nella propria regione. Quindi, Giuliano Trentini, vicepresidente del Centro italiano per la riqualificazione fluviale e Marco Falcetta, coordinatore metodologico Ebm Progetto Med4Ebm – Proges.