venerdì,Agosto 19 2022

Corteo della Madonna del Pilerio di Cosenza, celebrazione in piazza XV Marzo – VIDEO E FOTO

Il corteo, accompagnato dalla banda musicale Città di Mendicino, è culminato con la messa officiata dal segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, inviato a Cosenza da Papa Francesco in qualità di legato pontificio

Corteo della Madonna del Pilerio di Cosenza, celebrazione in piazza XV Marzo – VIDEO E FOTO

La processione della icona della madonna del Pilerio, per la prima volta condotta al di fuori delle mure della cattedrale dopo 22 anni, a parte la brevissima parentesi dell’esposizione in piazza Duomo diurante la pandemia, ha aperto le celebrazioni per l’ottocentenario della consacrazione della chiesa matrice.

Il corteo, accompagnato dalla banda musicale Città di Mendicino, ha raggiunto piazza XV Marzo dove alle 17.30 è stata celebrata la messa officiata dal segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, inviato a Cosenza da Papa Francesco in qualità di legato pontificio. 

La funzione è stata concelebrata dall’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, monsignor Francesco Nolè e dagli altri presuli calabresi. Per l’occasione è stato allestito un palco mentre la piazza è stata dotata di 1800 posti a sedere, comunque insufficienti per accogliere tutti i fedeli dell’arcidiocesi. Per questo in diverse parrocchie sono stati montati dei maxischermi per consentire di assistere e partecipare all’evento anche attraverso la diffusione delle immagini teelvisive.

Il giubileo per l’ottocentenario, come si ricorderà, si è aperto il 30 gennaio. La data del 25 giugno è significativa poiché coincide con l’anniversario della seconda consacrazione, quella impartita nel 1759 dopo la ristrutturazione della cattedrale.

Le parole del segretario di Stato della Santa Sede

L’arrivo del Segretario di Stato della Santa Sede è stato salutato dal Prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, dalle massime autorità civili e militari, dagli amministratori dei 62 comuni ricadenti nell’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, da rappresentanti delle istituzioni e delle comunità ecclesiastiche.

Tra i presenti i generali dell’Arma dei Carabinieri Riccardo Galletta, al vertice del comando interregionale Culquaber, e Pietro Salsano, alla guida della Legione Carabinieri Calabria. Sul palco ad attendere il cardinale Parolin, anche il vescovo emerito Salvatore Nunnari, costretto su una sedia a rotelle dagli acciacchi dell’età.

Prima della celebrazione eucaristica l’artista orafo di San Giovanni in Fiore Giovan Battista Spadafora ha donato a Sua Eminenza una croce, simbolo della cristianità. Sull’altare esposta anche la Stauroteca, donata nel 1222 da Federico II di Svevia.

«Questa Cattedrale è diventata un centro di fede, ma anche di importanza civile proprio per la dimensione sociale che ha ricoperto negli anni. Credo che oggi debba sentirsi in festa tutta la città» ha detto tra l’altro il cardinale che poi ha pure ribadito la centralità dell’azione della Chiesa anche come mediatrice nell’ambito del conflitto tra Russia e Ucraina. Ecco l’intervista.