mercoledì,Agosto 17 2022

Acri, domani la proclamazione degli eletti. Il Pd vorrebbe Straface in Giunta

La segretaria cittadina dei democrat è nel novero dei papabili, così come Bonacci che continuerà ad avere un ruolo di primo piano nella squadra di governo di Capalbo

Acri, domani la proclamazione degli eletti. Il Pd vorrebbe Straface in Giunta

Domani pomeriggio alle 17.30 ad Acri ci sarà la proclamazione degli eletti. Il sindaco Pino Capalbo e i consiglieri che hanno ottenuto il consenso delle urne daranno ufficialmente il via alla nuova amministrazione comunale. I banchi del civico consesso si riempiranno con dieci esponenti di maggioranza e sei di minoranza. 

La composizione del Consiglio comunale

Il Partito Democratico è la formazione politica maggiormente rappresentata con tre pedine: Simone Bruno, Raffele Morrone e Franca Sposato. A seguire la lista che porta il nome del primo cittadino con Luigi Maiorano e Cosmo Manfredi e Civicamente Acri con Luca Siciliano e Anna Cecilia Miele. Chiudono il quadroRaffaele Gencarelli (Acrinsieme), Mario Bonacci (Articolo Uno) e Francesco Antonio Ferraro (Partito Socialista). L’opposizione è composta da Natale Zanfini(candidato sindaco sconfitto), dal consigliere provinciale in quota FdI Salvatore Palumbo (Acri Futura), Giuseppe Intrieri (Moderati), Nicola Feraudo (Acri Bellissima), Emilio Turano (Uniti centro e periferie) e Angelo Giovanni Cofone(candidato sindaco sconfitto sostenuto da M5s Sinistra Italiana).

Esterni in Giunta?

Pino Capalbo prenderà qualche settimana di tempo per studiare nel dettaglio la composizione della sua squadra di Governo. Tuttavia un nome forte è quello di Mario Bonacci. Già suo vice nella passata legislatura, potrebbe ottenere l’assessorato con delega al Bilancio o, in alternativa, la poltrona di presidente del Consiglio comunale. Ambienti del Pd spingono affinché un ruolo di primo piano lo abbia Ines Straface, che è anche la segretaria cittadina dei democrat. Ritengono, infatti, che il successo sia attribuibile anche a lei. Sarebbe un nome esterno, ma la volontà della segreteria provinciale appare evidente. 

Si guarda alle preferenze

Per il resto, nella distribuzione dei posti in Giunta, Capalbo dovrebbe guardare anche alle preferenze ottenute dai suoi. In più c’è da gratificare ogni lista che in campagna elettorale e nelle settimane del ballottaggio lo hanno sostenuto con vigore. Nutrono legittime ambizioni Simone Bruno (339 voti), Luca Siciliano (320) e Gino Maiorano (328), ma le sorprese sono dietro l’angolo e i tavoli delle trattative appena allestiti.