giovedì,Dicembre 1 2022

Omicidio suicidio a Scalea, Russo ha atteso la ex al rientro da una serata con gli amici

La giovane era molto amata in città. Il compagno non accettava l’idea della separazione e ha aspettato pazientemente per ore prima di aprire il fuoco

Omicidio suicidio a Scalea, Russo ha atteso la ex al rientro da una serata con gli amici

Man mano che passano le ore, emergono particolari agghiaccianti in merito all‘omicidio-suicidio avvenuto questa notte a Scalea per mano di Antonio Russo, 25 anni, professione guardia giurata. L’uomo avrebbe ucciso la ex compagna dopo aver atteso per ore il suo rientro. La vittima, Ilaria Sollazzo, 31 anni, avrebbe trascorso la serata fuori con alcuni amici. Poi, tra le 3 e le 4 del mattino, avrebbe deciso di tornare a casa, ma prima di raggiungere la villetta al piano terra in via Borsellino, è stata raggiunta dall’ex compagno e padre di sua figlia. L’uomo, dopo un breve inseguimento con l’auto, evidentemente l’avrebbe costretta a fermarsi e parcheggiare. Non è chiaro se, a questo punto, tra i due ci sia stato o meno un tentativo di chiarimento o un litigio, fatto sta che Russo ha aperto il fuoco frontalmente, sparando sette colpi di pistola contro il parabrezza della Lancia Ypsilon bianca, guidata dalla donna. Sarebbero stati due i colpi che avrebbero raggiunto gli organi vitali. Resosi conto di averla uccisa, il giovane vigilante ha poi puntato l’arma contro di sé, suicidandosi con un colpo alla testa. Poco più tardi, alcuni vicini hanno allertato le forze dell’ordine, che, una volta sul posto, hanno rinvenuto i due cadaveri.

Chi era la vittima

Ilaria Sollazzo era un’insegnante e madre di una bimba di due anni e mezzo, avuta proprio dal suo carnefice nella primavera del 2020. La sua famiglia è molto conosciuta a Scalea, dal momento che suo padre era il proprietario di una struttura ricettiva del posto, mentre sua sorella lavora al Comune di Scalea. Anche Ilaria era molto conosciuta e benvoluta in città. Dopo anni di studio, finalmente a giugno era diventata insegnante di sostegno e da poche settimane prestava servizio al liceo Metastasio. Due mesi fa aveva deciso di mettere fine alla relazione con Antonio Russo, con cui aveva convissuto a lungo. Secondo alcune testimonianze, il loro rapporto si era ormai logorato e la donna voleva ricominciare una nuova vita. Lui non avrebbe accettato la separazione e avrebbe continuato a chiederle di tornare insieme, ma invano. Per questo motivo, da qualche tempo il rapporto tra i due era diventato burrascoso e le liti erano frequenti. Un crescendo di rabbia e rancore sfociato questa notte nel tragico omicidio-suicidio.

Il cordoglio della città sotto shock

La comunità di Scalea è sotto shock. La notizia è circolata nelle prime ore del mattino e ha lasciato i cittadini di stucco. Molti si sono riuniti davanti alla villetta per assistere alle operazioni di rilievo effettuate dalle forze dell’ordine. Le persone hanno assistito in religioso silenzio, interrotto soltanto dal pianto di amici e parenti della vittima. «In queste ore la comunità di Scalea è scossa e disorientata dalla scomparsa di nostri concittadini – ha detto il sindaco Giacomo Perrotta -. Questi momenti devono unirci nella preghiera e nella riflessione e, se è vero che le parole non servono in momenti come questi, è anche vero che il dolore può essere alleviato solo con la vicinanza e con il volersi bene».