Il 15 maggio nella sede del Circolo una conferenza sul futuro dei borghi calabresi e delle aree interne
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Sessantuno anni di presenza culturale, impegno civile e radicamento nel territorio. Il Circolo Culturale “Zanotti Bianco” di Mirto Crosia celebra il proprio anniversario con una giornata dedicata all’identità, alla memoria e al futuro dei borghi calabresi. L’appuntamento è in programma il 15 maggio 2026, nella sede del Circolo in Piazza Dante, a Mirto Crosia.
La ricorrenza diventa l’occasione per confermare il ruolo del sodalizio come presidio culturale attivo e punto di riferimento per la promozione del dialogo, della crescita civile e della valorizzazione della comunità locale. Non soltanto una celebrazione, dunque, ma un momento di riflessione su una delle questioni più delicate per la Calabria e il Mezzogiorno: il futuro delle aree interne e dei piccoli comuni.
Il Circolo Zanotti Bianco celebra 61 anni di attività
Il programma prenderà il via alle 18 con l’inaugurazione del murale della sala polifunzionale e del gonfalone del Circolo Culturale. Due simboli identitari che raccontano il percorso dell’associazione e il suo legame con la comunità di Mirto Crosia.
Alle 18.15 seguirà la conferenza dal titolo “Restanza, tornanza e turismo delle radici. Strategie per ripopolare i borghi e le aree interne”. Un tema che intercetta il dibattito contemporaneo sullo spopolamento, sulla rigenerazione dei paesi e sulla possibilità di costruire nuove opportunità per territori spesso segnati da marginalità, perdita demografica e carenza di servizi.
La scelta del tema conferma la vocazione del Circolo Zanotti Bianco a proporre momenti di confronto capaci di unire cultura, analisi sociale e prospettive concrete di sviluppo.
Restanza, tornanza e turismo delle radici al centro del confronto
La conferenza sarà coordinata dal sociologo e giornalista Antonio Iapichino, presidente del Circolo Culturale “Zanotti Bianco”, da anni impegnato nella valorizzazione del patrimonio culturale e sociale del territorio.
Il saluto istituzionale sarà affidato a Maria Teresa Aiello, sindaco di Crosia. La relazione principale sarà invece tenuta da Francesco Lo Giudice, docente di Sociologia generale presso l’Istituto universitario Pratesi e cultore di Sociologia politica presso Unical e Unisob.
Al centro dell’approfondimento ci saranno i concetti di restanza e tornanza, sempre più presenti nelle riflessioni sulle politiche di rigenerazione dei borghi. Restare, tornare, ricostruire legami, trasformare la memoria in possibilità di futuro: sono questi alcuni dei nodi che attraverseranno il confronto.
Le testimonianze dei sindaci della Presila
Il dibattito sarà arricchito dalle testimonianze di diversi sindaci delle aree interne della Presila. Interverranno Domenico Baldino, sindaco di Paludi, Alfonso Benevento, sindaco di Bocchigliero, Domenico Citrea, sindaco di Cropalati, Umberto Mazza, sindaco di Caloveto, e Giovanni Pirillo, sindaco di Longobucco.
Gli amministratori porteranno esperienze, criticità e prospettive legate alla tenuta demografica, ai servizi, allo sviluppo locale e alla capacità dei piccoli comuni di costruire nuove forme di attrattività.
Il confronto tra realtà amministrative diverse permetterà di leggere il tema dello spopolamento non come destino inevitabile, ma come sfida da affrontare con strumenti culturali, sociali, economici e istituzionali.

