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Arresti a Cosenza, ecco i verbali del pentito Luciano Impieri su armi e droga

Il collaboratore di giustizia, condannato in via definitiva nel processo "Nuova Famiglia", nel 2018 aveva deciso di aiutare la Dda di Catanzaro, nelle indagini antimafia. Ecco le sue parole

Arresti a Cosenza, ecco i verbali del pentito Luciano Impieri su armi e droga

Nel 2018, poco tempo prima che la Questura di Cosenza, con un blitz in via Popilia, ritrovò un arsenale di armi in uno spazio vuoto situato a pochi metri dalle abitazioni della famiglia Abbruzzese Banana“, Luciano Impieri pensava, nel mentre era agli arresti domiciliari, se collaborare o meno con la Dda di Catanzaro.

In uno dei primi verbali con i magistrati antimafia, Luciano Impieri dichiara spontaneamente che «quanto alle armi che sono state recentemente ritrovate, una ventina di giorni prima che io chiamassi il luogotenente Parise per collaborare, rinvenute fuori da una palazzina all’ultimo lotto di via Popilia, in una intercapedine, sono gli Abbruzzese “Banana”, dove nascondono anche la droga; loro là dentro nascondevano di tutto e davanti parcheggiavano un camion con del ferro vecchio, per nascondere la spazio; che si tratti di roba loro io ne sono certo perché all’epoca Giovanni Abruzzese detto “U cinese” e il padre di Marco Abbruzzese detto “Lo Struzzo” mandavano proprio Marco Abbruzzese a prendere le targhe illecite che tenevano nel cellophane; poi hanno creato un’apertura per far entrare più agevolmente le persone e da allora quel luogo è solo nella disponibilità degli Abbruzzese Banana, nessuno ci può neanche girare; mi riferisco a Luigi Abbruzzese, Marco detto Lo Struzzo e Nicola Abbruzzese, il cognato Antonio figlio di Giovanni Abruzzese, con il figlio Fioravante, Francolino che faceva il cantante».

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Il collaboratore di giustizia Luciano Impieri aggiunge che «attualmente gli Abbruzzese», riferendosi all’anno 2018, un anno prima del blitz “Testa di Serpente“, «con Pasquale Bruni e Andrea Greco stanno facendo i soldi con la droga e con le assicurazioni di macchine che portano incidentate dalla Germania; queste macchine le portano attraverso” altri soggetti legati ad alcuni indagati. E Impieri spiega di aver fatto «3 o 4 volte truffe con loro alle assicurazioni; a volte fanno rubare auto ad un ragazzo zingaro che fa finti incidenti con quelle che loro posizionano in luoghi dove vanno a mangiare; spesso fanno anche risultare dei feriti che fanno curare per prendere più soldi».

Infine la parte della droga: «Quanto al mercato della droga, l’eroina la gestiscono gli Abbruzzese Banana, i tre fratelli Luigi, Marco e Nicola, con il cognato Antonio Abbruzzese e Andrea Greco. Antonio Abbruzzese gestisce anche il mercato della cocaina, che in realtà fanno anche gli altri; la droga di sicuro la prendono a Cassano, sicuramente l’eroina, ma può essere che prendano a Cassano anche la cocaina».

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