domenica,Dicembre 3 2023

Cosenza, gli ultrà rossoblù (uniti) tornano in piazza contro Guarascio

Manifestazione indetta dai supporter della Curva Nord e della Curva Sud per venerdì 27 gennaio alle 18 a Piazza Bilotti

Cosenza, gli ultrà rossoblù (uniti) tornano in piazza contro Guarascio

«Da ultrà abbiamo la responsabilità di difendere la nostra città dai suoi nemici. Le mancanze di rispetto e le offese verso il popolo rossoblù sono state troppe in questi anni. La misura adesso è colma. Pretendiamo rispetto per la nostra gloriosa maglia e la nostra gente, siamo stufi degli atteggiamenti di un presidente per cui il Cosenza è solo un hobby». Inizia così un durissimo comunicato indirizzato al patron del Cosenza Calcio Eugenio Guarascio in cui si chiama a raccolta la tifoseria per venerdì 27 gennaio alle 18 a Piazza Bilotti. La firma, in calce, è della Curva Sud e della Curva Nord. Insomma, le due anime calde del pubblico dei Lupi tornano ad unirsi per le strade della città.

«La mancanza di programmazione rischia di portarci alla retrocessione – si legge ancora -. La serie B rappresenta un patrimonio per tutta la città e per la provincia. Siamo un popolo di emigranti, durante le trasferte sono centinaia gli emigrati al nord che ritroviamo nei settori ospiti, l’aggregazione sociale che si crea attorno al Cosenza rischia di andare persa. Un’aggregazione che costa tanti sacrifici a chi fa i chilometri lasciandosi alle spalle i problemi della vita quotidiana. Il Cosenza è un bene collettivo che non possiamo lasciare alla merce di presidenti inesistenti, la nostra socialità vale molto di più degli interessi personali di società per azioni che lucrano sulla passione dei tifosi».

Poi l’affondo nei confronti del numero uno del club. «Guarascio non c’entra niente con lo spirito e con l’identità di Cosenza. È un corpo estraneo alla città e al popolo rossoblù. Il presidente, la società e chi gestisce l’ordine pubblico sono riusciti nell’impresa di fare disinnamorare una città ed una provincia intera – evidenziano gli ultrà della Curva Nord e della Curva Sud -. Come potrà mai un bambino innamorarsi del Cosenza se, quando entra in uno stadio, gli vengono messe le mani addosso da parte delle forze dell’ordine? È con questa logica che nel corso degli anni sono state sequestrate coreografie e sono partite numerose diffide per l’accensione di fumogeni, come se uno strumento utilizzato per colorare la curva rappresentasse un problema di ordine pubblico».

I supporter rossoblù auspicano un cambio immediato di rotta, anche nell’atteggiamento mostrato da Guarascio, che negli anni di presenza loro avviso «non si è mai degnato di metterci la faccia e si sente intoccabile e minaccia con daspo societari e multe chiunque osi contestarlo legittimamente». «Dopo essere stati in silenzio per 15 minuti contro l’Ascoli ed essere rimasti fuori contro il Benevento – concludono – intendiamo farci sentire anche per le strade della città. Guarascio il pallone a Cosenza non è tuo. Cosenza e la sua gente meritano rispetto. Pretendiamo un cambio di rotta ed una gestione diversa del Cosenza. Per questo motivo chiamiamo a raccolta tutto il popolo rossoblù e chiunque ami il Cosenza Calcio. L’appuntamento è per venerdì 27, alle ore 18, a Piazza Fera».

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