Il Cosenza è fuori dalla zona retrocessione per la prima volta da quando crollò il rendimento ad inizio stagione. Il pareggio conseguito sul campo del Perugia consente, sfruttando il contestuale ko del Cittadella, di staccare il quintultimo posto e di guardare al futuro sempre con maggiore ottimismo. Anche al Curi la fase di non possesso è stata pressoché perfetta, eccezion fatta per una sola situazione nel secondo tempo. A parte il brivido freddo lungo la schiena, però, nessuna conseguenza. Accompagnati da più di mille sostenitori, distribuiti perfino in tribuna centrale, Micai e compagni hanno sfoderato un’altra prestazione concreta, dando prova di aver raggiunto maturità e consapevolezza dei propri mezzi

Un undici più coperto

Rispetto alla formazione proposta con il Cittadella, Viali sceglie maggiore prudenza. Allora alza D’Orazio, un terzino, al poto d’D’Urso che inizialmente parte dalla panchina. Il partner di Nasti è Delic, mentre a centrocampo rientra Brescianini. Out Florenzi e Rigione, davanti a Micai giostra la coppia Vaisanen-Meroni. Castori invece non si discosta dal 3-4-1-2 e posiziona Kouan alle spalle di Di Carmine e Matos. A destra c’è l’ex Casasola, dall’altra parte Cancellieri. Curado guida la retroguardia.

La posta in palio è enorme e le due compagini si annusano per venti minuti in cui non succede niente. Poi lampo dei Lupi. Marras con il suo solito mancino tratteggia una parabola per il taglio di Delic. Il croato sfiora di testa e mette i brividi a Furlan che osserva la palla spegnersi di poco a lato. In particolare l’ex Bari accentra molto la sua posizione e crea scompiglio agli avversari agendo tra le linee. Il Cosenza lascia fare al Perugia fino alla sua area, poi serra le linee e neutralizza le velleità degli umbri. Al break, insomma, più sbadigli che azioni pericolose

Cosenza in fiducia

L’uomo in più degli ospiti è sempre Marras che ad inizio ripresa scalda i guanti del pipelet biancorosso. Castori, che aveva già perso Matos (dentro Di Serio), boccia Kouan e si affida a Luperini. Entra anche Iannoni per Capezzi che sbaglia subito e innesca il contropiede di Delic. L’attaccante rossoblù resiste a due cariche e colpisce il palo. Il Cosenza è in fiducia, la pulizia delle giocate permettono di manovrare con rapidità. E la dice lunga il fatto che il Perugia batta il primo colpo al 22’ della ripresa. Iannoni accomoda per Lisi a centro area che spara alle stesse dall’altezza del dischetto. Al triplice fischio finale è 0-0, macchiato dal cartellino rosso rimediato da Marras, finito anzitempo sotto la doccia a margine di una simulazione.