lunedì,Maggio 20 2024

Cosenza, l’Amaco non paga gli stipendi: lavoratori sul piede di guerra | VIDEO

La notizia ha gettato nello sconforto i circa 130 dipendenti della Spa interamente partecipata dal Comune

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Questa mattina i mezzi dell’Amaco sono rimasti fermi nella rimessa di Contrada Torrevecchia. I lavoratori hanno deciso di incrociare le braccia e di avviare un presidio di protesta permanente dopo aver appreso dall’amministratore unico Michelangelo Mastrolorenzo del grave stato di crisi di liquidità che non consentirà all’Azienda per la mobilità nell’area cosentina, di pagare gli stipendi. Non soltanto quelli del mese di maggio: se non interverranno fatti nuovi il prossimo salario potrà essere erogato non prima di luglio.

La notizia ha gettato nello sconforto i circa 130 dipendenti della Spa interamente partecipata dal Comune di Cosenza. La scelta di sospendere il servizio adottata dal personale è dettata dalla volontà di riaccendere un faro sulle difficoltà attraversate dalla società di trasporto urbano, arrivata ormai ad un passo dal baratro. La procedura di concordato preventivo avviata dalla Procura sta di fatto traghettando Amaco verso il fallimento ma soprattutto, offre agli istituti di credito una sponda per rifiutare ulteriori anticipazioni di cassa nonostante le stesse siano garantite dalle sovvenzioni della Regione previste dal rimborso chilometrico. Ed anche i fornitori, quelli del carburante in primis e, a cascata, dei pezzi di ricambio per la riparazione del bus, non intendono più accollarsi il rischio di vedere i propri crediti stralciati in conseguenza di una più che probabile procedura fallimentare.

Schiacciata da una mole debitoria superiore ai dieci milioni di euro, ingessata dalla carenza di liquidità e priva di veicoli efficienti, quelli elettrici sono bloccati in Turchia in attesa del pagamento dovuto, l’Azienda di mobilità sta vivendo il momento più difficile della sua lunga e spesso travagliata attività. Alle 12,30 è in programma un vertice a Palazzo dei Bruzi tra il sindaco, l’amministratore e le rappresentanze sindacali

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