venerdì,Maggio 24 2024

Cosenza-Catanzaro: 8 arresti tra gli ultrà giallorossi da parte della Digos

Provvedimenti per i fan giallorossi. Le ipotesi di reato sarebbero devastazione, resistenza e danneggiamento, lesioni aggravate e lancio di oggetti atti ad offendere

Cosenza-Catanzaro: 8 arresti tra gli ultrà giallorossi da parte della Digos

Gli scontri dopo il derby Cosenza-Catanzaro hanno delle conseguenze immediate. Gli uomini della Digos di Cosenza, dopo aver analizzato le immagini delle telecamere a circuito chiuso degli esercizi commerciali interessati dai tumulti provocati dagli ultrà, hanno provveduto ad eseguire delle misure cautelari. Sono 8 quelle emesse tutte per supporter delle Aquile. Tra i reati contestati, lesioni aggravate, in relazione alle ferite riportate dagli agenti intervenuti, devastazione e saccheggio, violenza privata, danneggiamento e lancio di oggetti atti ad offendere.

Come noto, domenica sera si è scatenato l’inferno all’altezza dell’uscita autostradale di Rende dopo che la carovana di bus e pullmini dei tifosi ospiti ha fermato la propria corsa prima di imboccare l’A2. A margine di un lancio di oggetti proveniente da sostenitori locali, gli ultrà del Catanzaro hanno innescato una guerriglia urbana che ha richiesto cariche di alleggerimento da parte della Polizia e della Guardia di Finanza, entrambe in assetto anti sommossa. Tra i fermati ci sarebbe anche il soggetto individuato la notte degli scontri e rilasciato nell’immediato.

Il comunicato della Questura di Cosenza

In relazione ai fatti accaduti a seguito dell’incontro di calcio Cosenza- Catanzaro del 3 marzo 2024 presso lo stadio “San Vito-Marulla”, valevole per il campionato serie BKT, a cui era stato assegnato il rischio 3 con prescrizioni dall’ONMS, la Squadra Mobile, la DIGOS, e la Polizia Scientifica della Questura di Cosenza, unitamente a personale della Questura di Catanzaro, questo pomeriggio, hanno tratto in arresto, in flagranza differita, 8 (otto) persone, tutte appartenenti alla tifoseria catanzarese.

L’attività d’indagine (consistita tra l’altro nella visione delle immagini acquisite dai filmati della Polizia Scientifica e dagli impianti di videosorveglianza e coordinata dalle Procure di Catanzaro e Cosenza)  ha consentito di delineare –  nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa –  la gravità indiziaria dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, devastazione e saccheggio, lesione aggravata, danneggiamento, violenza privata, lancio di materiale pirotecnico, porto d’armi o oggetti atti ad offendere in luogo pubblico.

In relazione agli arresti in flagranza differiti oggi disposti, si è in attesa della convalida da parte del Gip presso il Tribunale di Catanzaro. Alla predetta attività seguirà quella amministrativa nei confronti di coloro i quali si sono resi responsabili di condotte antigiuridiche  relative al contesto sportivo in cui si sono verificati i fatti.

Il tutto si comunica nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di garantire il diritto di cronaca.

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