Ha già passato l’esame della giunta ed attende di approdare in Consiglio per il via libera definitivo. Fatto sta che la squadra di governo cittadina di Sandro Principe ha dato la sua approvazione allo schema del Protocollo di Intesa tra il Comune di Rende e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza (ASP) - Azienda Zero per la concessione gratuita pluriennale di un’area comunale finalizzata alla realizzazione della nuova base operativa di elisoccorso (HEMS). Il tutto in coerenza con lo sviluppo del futuro Polo ospedaliero dell’area Cosenza–Rende.

Si tratta di un passaggio molto importante anche alla luce delle ultime novità emerse nella scorsa settimana e delle rivelazioni fatte dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, circa i tempi per l’inizio del cantiere del nuovo ospedale di Cosenza che sorgerà ad Arcavacata nei pressi dell’Università della Calabria.

Come noto, si svilupperà su una superficie complessiva di 180mila metri quadrati: il primo passaggio che seguirà la presentazione del rendering avvenuta a sorpresa durante il convegno del PD sarà la conferenza dei servizi sul Progetto di fattibilità tecnico-economico.

Rende, protocollo d’intesa con l’Asp per l’elisoccorso

Tornando al trasferimento della base HEMS a Rende, la decisione nasce dall’esigenza di garantire continuità ed efficienza al servizio di elisoccorso, considerato un livello essenziale di assistenza sanitaria. L’attuale base operativa, situata nel comune di Zumpano in località Cannuzze, è destinata a diventare incompatibile sotto il profilo operativo e della sicurezza aeronautica.

Questo a causa dei lavori infrastrutturali programmati da ANAS, il cui avvio è previsto entro la fine del 2026. Le opere previste comporteranno inevitabilmente interferenze con i corridoi di volo, compromissione delle superfici di sicurezza e occupazione delle aree operative attualmente utilizzate. Una situazione che imporrà un trasferimento urgente della base di elisoccorso, senza alcuna interruzione del servizio.

In questo contesto, la scelta di Rende si rivelerà strategica anche per la futura presenza del nuovo ospedale di Cosenza, destinato a diventare il principale hub sanitario della provincia e probabilmente dell’intera regione.

Integrazione con il futuro polo ospedaliero

La nuova base di elisoccorso a Rende non sarà soltanto un punto di atterraggio e decollo, ma un’infrastruttura integrata nel sistema sanitario regionale. La sua collocazione in prossimità del futuro nosocomio consentirà, nei desiderata di Asp e Comune, una perfetta sinergia tra trasporto sanitario avanzato e assistenza ospedaliera. Tra i principali benefici attesi vi sono la riduzione dei tempi di intervento, il trasferimento più rapido dei pazienti critici e una maggiore efficienza della rete dell’emergenza-urgenza.

L’opera rappresenterà inoltre un presidio fondamentale anche per il sistema di protezione civile, rafforzando la capacità di risposta in caso di calamità o situazioni straordinarie. Il Comune di Rende ha individuato un’area di proprietà comunale di più di 28mila metri quadrati da destinare alla realizzazione della base HEMS. L’area sarà concessa gratuitamente per un periodo minimo di 30 anni, mentre la realizzazione dell’infrastruttura sarà interamente a carico dell’ASP.

Un’infrastruttura strategica per il territorio

La delibera della giunta riconosce l’intervento come opera di pubblica utilità primaria e infrastruttura sanitaria strategica di rilievo provinciale e regionale. Si tratta di un tassello fondamentale nella pianificazione sanitaria futura e nel sistema integrato emergenza-ospedale. Il protocollo prevede inoltre l’attivazione di procedure autorizzative accelerate e l’esecuzione di tutte le verifiche tecniche necessarie, incluse quelle aeronautiche e ambientali.

Particolare attenzione sarà dedicata alla certificazione dell’elisuperficie da parte dell’ENAC, con interventi mirati come la rimozione di ostacoli al volo, l’interramento delle linee elettriche e il coordinamento con i gestori delle reti tecnologiche. Prima della realizzazione saranno effettuate anche analisi approfondite per verificare eventuali vincoli idraulici e idrogeologici, garantendo la piena sicurezza dell’opera. Il trasferimento della base di elisoccorso dovrà essere completato entro l’avvio dei lavori ANAS, previsto entro la fine del 2026. Un cronoprogramma serrato, che conferma l’urgenza e la rilevanza dell’intervento.

Elisoccorso, anche all’Annunziata via ai lavori

Nel mentre, anche all’Annunziata di Cosenza, dopo anni di attese, rinvii e progettazioni, sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione della nuova piattaforma dell’elisoccorso. Non si tratta di una semplice riattivazione, ma dell’avvio di un’infrastruttura completamente nuova, progettata per rispondere agli standard più avanzati dell’emergenza-urgenza e dell’aviazione civile. Le tavole progettuali definiscono anche un corridoio di volo dedicato, con direttrici precise, pensato per attraversare in sicurezza l’area urbana e ridurre i tempi di arrivo in ospedale.

Il progetto prevede un’elisuperficie in grado di operare sia di giorno che di notte, con classificazione Classe 1, il più alto livello di sicurezza per il trasporto sanitario. La piattaforma sarà dotata di: sistemi di guida all’atterraggio (APAPI); beacon aeronautico; illuminazione avanzata con decine di punti luce; segnalazioni e dispositivi conformi agli standard ICAO. Un’infrastruttura che porterà l’ospedale Annunziata dentro una dimensione tecnologica e operativa finora assente.