Venerdì 26 giugno a Palazzo Rossi confronto tra istituzioni, università e operatori. Le conclusioni affidate all’assessore Montuoro
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La tutela ambientale non più intesa soltanto come insieme di vincoli e divieti, ma come leva di sviluppo, qualità della vita, attrattività territoriale e nuova competitività. È questo il filo conduttore dell’incontro in programma venerdì 26 giugno, alle 10.30, a Palazzo Rossi di Tarsia, sede del Centro visitatori delle Riserve naturali regionali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati.
L’appuntamento, promosso dall’Ente gestore delle Riserve, sarà dedicato alla presentazione dell’Atlante degli Uccelli Nidificanti delle Riserve Naturali Regionali del Lago di Tarsia e della Foce del Crati. Un lavoro scientifico che raccoglie oltre trent’anni di monitoraggi e restituisce il valore di un patrimonio naturalistico considerato tra i più rilevanti della Calabria.
Biodiversità e sviluppo, il confronto a Tarsia
Il tema dell’evento è “La Biodiversità che rende straordinaria la Calabria in Europa e nel Mediterraneo”. Secondo il direttore delle Riserve, Agostino Brusco, l’iniziativa si inserisce in una nuova visione della tutela ambientale, orientata a coniugare conservazione, fruizione sostenibile e valorizzazione degli ecosistemi regionali.
Non si tratterà soltanto della presentazione di un atlante naturalistico, ma di un confronto più ampio tra istituzioni, università, enti di ricerca, parchi nazionali e operatori del settore. Al centro ci sarà il valore del patrimonio naturale regionale come infrastruttura strategica del futuro.
L’evento sarà coordinato dal comunicatore strategico Lenin Montesanto.
Istituzioni, università e parchi al Centro visitatori
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Tarsia Roberto Ameruso, del sindaco di Cassano all’Ionio Gianpaolo Iacobini e dell’assessore all’Ambiente del Comune di Corigliano Rossano Tatiana Novello, sono previsti diversi interventi di taglio scientifico e istituzionale.
Parteciperanno Corrado Battisti, docente dell’Università Roma Tre, Gianluca Piovesan, docente dell’Università della Tuscia, Emilio Sperone, docente dell’Università della Calabria, Giovanni Aramini, dirigente del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, Liborio Bloise, presidente del Parco nazionale della Sila, Luigi Lirangi, commissario del Parco nazionale del Pollino, Antonello Grosso La Valle, presidente provinciale Unpli Cosenza, e il presidente della Provincia di Cosenza Biagio Faragalli.
Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro.
Dalla conservazione alla fruizione consapevole
L’incontro di Tarsia si colloca dentro un percorso più ampio dell’Assessorato regionale all’Ambiente, orientato a superare l’idea di un ambientalismo fondato solo su negazioni e divieti. La linea richiamata è quella di un approccio in cui tutela e sviluppo procedono insieme, attraverso conoscenza, regole, responsabilità e partecipazione.
In questa impostazione rientrano la valorizzazione delle aree protette, la costruzione di una rete regionale di cammini e sentieri, la fruizione ordinata dei sei parchi marini regionali, il monitoraggio della qualità delle acque, il sostegno ai comuni per il recupero delle aree degradate, la prevenzione del dissesto e la promozione della biodiversità.
L’obiettivo è trasformare l’ambiente in una concreta opportunità di crescita economica, culturale e turistica, senza rinunciare alla protezione del patrimonio naturalistico.
L’Atlante degli uccelli nidificanti
La presentazione dell’Atlante rappresenta uno degli esempi più concreti di questa visione. L’opera documenta un patrimonio naturalistico di assoluto rilievo, frutto di oltre trent’anni di attività scientifica e monitoraggi sul campo.
Nelle Riserve del Lago di Tarsia e della Foce del Crati è presente circa il 74% delle specie di uccelli censite in Calabria e quasi l’80% delle specie di interesse conservazionistico comunitario della regione.

