Il ministro delle Infrastrutture conferma l'impegno a reperire le risorse per prolungare il progetto fino alla nostra regione. Occhiuto propone di utilizzare i fondi europei del Dual Use e rilancia il pressing su Bruxelles
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Il Governo conferma l'impegno a reperire le risorse necessarie per estendere l'Alta Velocità ferroviaria fino a Praia a Mare. A ribadirlo è stato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenuto in videocollegamento all'apertura del dibattito pubblico sul nuovo tracciato della Statale 106 tra Catanzaro e Reggio Calabria.
Rispondendo all'appello del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, Salvini ha definito «assolutamente fondamentale» individuare il miliardo di euro necessario per completare il collegamento ferroviario lungo la dorsale tirrenica calabrese.
Occhiuto: «Valutare le risorse europee del Dual Use»
Nel suo intervento, Occhiuto ha spiegato di aver già avviato interlocuzioni con il Governo e con le istituzioni europee per verificare la possibilità di finanziare l'opera attraverso le risorse del programma europeo Dual Use.
«So che i tuoi uffici e quelli di RFI stanno valutando la possibilità di ottenere dall'Europa questo miliardo anche attraverso le risorse del Dual Use. Ne ho già parlato con il vicepresidente Fitto, ma vorrei confrontarmi anche con te. Se necessario sono disponibile a partecipare a un'azione di lobbying istituzionale presso la Commissione europea per sostenere questa richiesta», ha affermato il governatore.
Salvini: «Senza continuità ferroviaria il Ponte non basta»
Il ministro ha accolto favorevolmente la proposta, sottolineando come il completamento dell'Alta Velocità rappresenti un tassello indispensabile del più ampio progetto infrastrutturale che riguarda il Mezzogiorno.
«Sfondi una porta spalancata», ha risposto Salvini, ricordando gli investimenti già previsti sulla linea Battipaglia-Romagnano, il raddoppio della galleria Santomarco e gli interventi lungo la direttrice tirrenica fino a Reggio Calabria.
Il vicepremier ha inoltre richiamato il progetto del Ponte sullo Stretto, spiegando che il collegamento stabile avrebbe piena efficacia soltanto se inserito in una rete ferroviaria moderna e continua.
«È chiaro che i tre chilometri e tre di attraversamento veloce dello Stretto, senza una continuità ferroviaria che arrivi nel cuore dell'Europa, non risolverebbero il problema», ha dichiarato.
Secondo Salvini, l'obiettivo resta quello di ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza tra la Calabria e la Capitale.
«L'obiettivo è arrivare da Reggio Calabria a Roma in quattro ore. Oggi può sembrare un traguardo lontano, ma molte opere che oggi sono vicine alla realizzazione fino a pochi anni fa sembravano irrealizzabili».
Occhiuto: «Per la Statale 106 si passa finalmente dalle parole ai fatti»
Il presidente della Regione ha poi commentato l'avvio del dibattito pubblico sul nuovo tracciato della Statale 106, definendolo un passaggio decisivo dopo anni di annunci.
«È uno step importante perché fino a oggi non c'era uno straccio di progettazione. Adesso i progetti dovranno essere sottoposti al confronto con i territori, ma finalmente si parte».
Per Occhiuto, l'avanzamento della progettazione sarà determinante anche per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dell'opera.
«Sono convinto che nei prossimi anni i finanziamenti andranno soprattutto ai progetti con un livello di maturità più avanzato. Concludere rapidamente il dibattito pubblico e proseguire nella progettazione significa aumentare le possibilità di ottenere nuovi fondi».
«Per tanti - ha detto - sono state solo parole, parole, parole. Adesso si producono i primi fatti. Sono convinto che nei prossimi anni le risorse andranno dove i livelli di progettazione saranno più maturi. Avviare dunque il dibattito pubblico e concluderlo nei tempi giusti, avanzare nel livello di progettazione significa avere più possibilità di reperire risorse. È questo uno degli obiettivi che vorrei darmi in questa legislatura: concludere questo step e trovare le risorse per aggiungere ai tre miliardi e 800 milioni, altre risorse importanti per fare una strada che non deve più chiamarsi la strada della morte».
Il governatore ha infine ribadito l'obiettivo della legislatura: reperire le risorse aggiuntive necessarie ai 3,8 miliardi già previsti per realizzare una nuova Statale 106 e superare definitivamente quella che, da anni, viene definita la "strada della morte".


