Un incontro speciale con la natura, di quelli capaci di trasformare una semplice escursione nel bosco in una scoperta memorabile. È quanto accaduto a Valerio Cosentino e Lorenzo Guagliano, che hanno rinvenuto un magnifico esemplare di Boletus edulis, del peso di 655 grammi, in una faggeta situata tra Calabria e Basilicata, a circa mille metri di altitudine. La località esatta logicamente resta riservata.

Un ritrovamento straordinario

A colpire non è soltanto la mole del fungo, ma anche la particolare conformazione del suo gambo: largo, robusto e caratterizzato da una trama fittamente reticolata, che gli conferisce un aspetto scultoreo.

«Il porcino - hanno spiegato si presenta come una piccola meraviglia del sottobosco, espressione della varietà di forme che l’ambiente naturale può offrire. Dietro queste caratteristiche si nasconde il complesso rapporto tra il fungo e il suo habitat. Il micelio, la rete di filamenti che costituisce la parte vegetativa del fungo, interagisce con il terreno e contribuisce all’assorbimento dell’acqua e dei nutrienti necessari alla crescita».

Al vaglio dell’esperto

Entusiasti del ritrovamento, Cosentino e Guagliano hanno deciso di sottoporre la scoperta all’attenzione di Nicolò Oppicelli, noto esperto di funghi a livello nazionale, ricevendone i complimenti.

«Un ritrovamento - hanno concluso i due fungaioli - che testimonia ancora una volta quanto i boschi dell’Appennino meridionale possano riservare sorprese straordinarie, premiando l’esperienza, la pazienza e lo sguardo attento di chi li frequenta»