La scomparsa di Sandro Mazzola riporta alla mente anche una delle pagine più prestigiose della storia calcistica di Cosenza. Perché il “San Vito”, oggi intitolato a Gigi Marulla, ha incrociato direttamente la carriera di uno dei più grandi campioni del calcio italiano. Era il 1° novembre 1967 quando la Nazionale maggiore giocò a Cosenza contro Cipro, in una gara valida per le qualificazioni al Campionato Europeo del 1968, torneo che pochi mesi più tardi l’Italia avrebbe poi conquistato. Gli azzurri si imposero per 5-0, ma a indirizzare immediatamente la partita fu proprio Sandro Mazzola.

Quel pomeriggio Mazzola aprì lo spettacolo al “San Vito”

Il campione della Grande Inter segnò al 12’ e al 22’, portando l’Italia sul 2-0 già nella prima parte della gara. Due gol nel giro di dieci minuti davanti al pubblico cosentino, in uno stadio inaugurato appena pochi anni prima, nel 1964, e che ospitava per la prima volta la Nazionale maggiore. In campo c’era una vera e propria parata di campioni del calcio italiano dell’epoca. Oltre a Mazzola, tra gli altri, Albertosi, Burgnich, Facchetti, Picchi, Domenghini, Juliano, De Sisti e Gigi Riva.

Mazzola prima, Riva poi

Se il primo tempo fu segnato dalla doppietta di Mazzola, la ripresa diventò quella di Gigi Riva. “Rombo di Tuono” completò il 5-0 con una tripletta, realizzando proprio a Cosenza i suoi primi gol con la maglia della Nazionale. Un particolare che rende quella partita ancora più speciale. Nell’unica apparizione della Nazionale maggiore al “San Vito” andarono infatti a segno soltanto due uomini: Sandro Mazzola e Gigi Riva, due simboli assoluti della storia del calcio italiano.

L’unica volta dell’Italia maggiore a Cosenza

Quella del 1° novembre 1967 resta ancora oggi l’unica partita della Nazionale maggiore disputata nello stadio di Cosenza. Per questo, nel giorno dell’addio a Sandro Mazzola, la città può conservare un piccolo frammento personale della sua enorme storia calcistica. Insieme alle vittorie delle Coppe dei Campioni, dei racconti sulla Grande Inter e della rivalità con Rivera in Nazionale, resta anche quella doppietta in maglia azzurra davanti al pubblico cosentino. Due gol al “San Vito”, in un pomeriggio entrato per sempre nella storia dello stadio e della città.