Mister Fabio Caserta, allenatore del Cosenza, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita tra i suoi uomini e la Feralpisalò che si giocherà domani al “San Vito – Marulla” per la 12^ giornata del campionato di Serie Bkt.

Scelte difficili

«Turnover contro lo Spezia? Io valuto i giocatori che stanno meglio durante la settimana ed in base a quello scelgo. Calò non stava bene. D’Orazio gioca dall’inizio dell’anno e fisicamente non l’ho visto al meglio. Avevo delle problematiche oggettive ed i cambi sono stati fatti per quello. La scelta tecnica diciamo è stata quella di Tutino perché pensavo che con le sue caratteristiche avrebbe potuto aiutarci nel finale di gara attaccando la profondità. Fontanarosa per D’Orazio domani? Il terzino – spiega Caserta – secondo me lo fa molto bene. E finora si è sempre fatto trovare pronto. Anche se la giornata storta può capitare. Sto valutando. La cosa più difficile per me è fare le scelte. Avanti ne giocano 4 ma al di là di chi scegli, la cosa più bella per un allenatore è sapere di poter andare sul sicuro».

Zuccon, Florenzi e Canotto

«Zuccon non è ancora pronto per giocare dall’inizio. Viene da un infortunio delicato, sta meglio, ma non voglio giocatori che si devono gestire. Però a gara in corso può essere utile. Florenzi? Sta molto bene rispetto ad un paio di settimane fa, potrebbe giocare dall’inizio o subentrare. Ho rivisto il Florenzi che vedevo da avversario. Cambio di modulo con lui in campo? Non credo. La squadra ha un’identità e Florenzi si sposa benissimo con il sistema di gioco che stiamo adottando. Canotto invece ha saltato tutta la preparazione e mettersi alla pari degli altri non è facile. La sua qualità migliore – continua Caserta – si basa tutto sulla condizione fisica. Ma per noi resta un calciatore fondamentale perché ha delle caratteristiche uniche. Così come tutti gli altri attaccanti. Cimino e Viviani non saranno disponibili».

Occhio alla Feralpisalò

«L’atteggiamento deve essere sempre quello giusto al di là di chi sia l’avversario. Dobbiamo provare ad imporre il nostro gioco e vincere. Contro la Feralpisalò sarà una partita difficile. Guai a sottovalutare l’avversario. Non bisogna guardare i punti, ma il valore della squadra che avremo di fronte. Il campionato di B è così. Abbiamo visto l’esempio del Lecco che sembrava in difficoltà contro di noi e poi ha vinto a Pisa ed a Palermo. Ogni partita nasconde insidie».

Salvezza il prima possibile

«Il derby con il Catanzaro? Sono d’accordo con Gemmi che ha detto che deve vincere lo sport con una sana rivalità in campo. C’è ancora tempo. So che in città si aspetta solo questa partita. Ma noi dobbiamo concentrarci sulla gara di domani e rimanere concentrati su quello. Guardando il dato di pali e traverse colpiti – si rammarica Caserta – , avremmo meritato qualche punto in più. Ma non bisogna guardare la classifica. E soprattutto non possono cambiare gli obiettivi dopo 10 partite. Il nostro principale è quello della salvezza. Poi è ovvio che a tutti piace sognare. Oggi bisogna pensare che la Feralpisalò è una rivale diretta per la permanenza. Limitante come discorso visto l’organico? No. Perché ho detto che dobbiamo prima salvarci e poi provare a lottare per fare qualcosa di più. E poi ragionare solo in base all’organico non basta. E l’esempio è lo scorso anno, quando sono retrocesse squadre con organici importanti che erano partite per vincere il campionato».