Una vittoria da veri Lupi. Un match epico che il Cosenza ha vinto dopo aver rischiato di buttarlo via. Come a giugno 2023, nella stessa porta, allo stesso minuto, Charlys gonfia la rete e regala il successo ai rossoblù. Quella mattonella porta evidentemente bene perché i tre punti che giungono dal Rigamonti pesano come macigni. Non valgono una salvezza, ma indirizzano di certo il cammino. Alvini azzecca tutte le mosse, comprese quelle del secondo tempo quando, rimontato di due gol, getta dentro la freschezza dalla panchina. E fa bingo.

Predominio del Cosenza

Alvini alla lettura delle formazioni propone una coppia offensiva inedita: con Mazzocchi c’è Zilli, mentre Strizzolo va in tribuna. La scelta è azzeccata, considerando che i due, supportati da Florenzi, troveranno entrambi il primo gol stagionale. A centrocampo Ciervo agisce sull’out mancino, con Ricciardi a destra. In difesa tocca a Venturi. Maran invece posiziona Olzer alle spalle di Juric e Borrelli e sostituisce lo squalificato Dickman con Jallow.

Nella prima mezzora di gioco le due squadre non rischiano nulla e le occasioni da gol latitano. Il Cosenza, tra le due, è quella che mostra maggiore dinamismo e tiene più alto il baricentro, anche perché la retroguardia riesce ad accorciare bene quando i padroni di casa si affacciano dalle parti di Micai. Insomma, niente che meriti una menzione particolare se non il predominio degli ospiti a centrocampo e di conseguenza nel fraseggio.

Uno-due micidiale di Zilli e Mazzocchi

I rossoblù passano in vantaggio al 34’ concretizzando la supremazia di cui sopra. Ricciardi sfonda a destra e serve Florenzi che scodella in mezzo. Zilli in girata gonfia la rete e porta in vantaggio i suoi con merito. I Lupi non cambiano modo di approcciarsi al match e continuano a pressare alto, così da stroncare sul nascere qualsiasi possibilità di ragionamento da parte del Brescia. Prorpio questo atteggiamento porta Mazzocchi sul dischetto dopo un fallo di Verre su Ricciardi, indemoniato, all’interno dell’area. Dagli undici metri non sbaglia e gli ospiti vanno al riposto sul 2-0.

Florenzi sbaglia e il Brescia pareggia. Poi Charlys-gol

Il Cosenza ha l’argento vivo addosso, ma Maran negli spogliatoi chiede ai suoi di andare all’assalto con la baionetta. Inevitabilmente si aprono spazi. Dopo due giri d’orologio Florenzi serve Mazzocchi, stavolta il centravanti non è preciso e calcia in bocca in bocca al pipelet avversario. Il tris viene sprecato altre due volte da Florenzi che dilapida due occasioni colossali calciando una alle stelle.

E’ decisamente più freddo Bjarnason al 32’ quando Cistana verticalizza dalla difesa. Con un tocco di classe manda al bar Venturi e supera con un tocco morbido Micai. La prodezza galvanizza il Brescia che pareggia al 45’ dopo che Micai aveva salvato su Borrelli. Sempre Bjarnason, indemoniato, crossa dal fondo per Bianchi che incorna sotto la traversa saltando tra Martino e Kourfalidis. Quando tutto sembrava scritto, Charlys manda in Paradiso il Cosenza con un destro al volo imparabile e trova anche lui il primo acuto stagionale. E l’urlo di gioia si è sentito fino in Calabria.