I rossoblù di Buscè hanno ritrovato concretezza anche lontano dal Marulla dopo quattro mesi. Da stasera sono terzi ed hanno il secondo miglior attacco, ma che segnali da Emmausso e Palmieri
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Potenza-Cosenza non ha regalato soltanto un risultato largo, ma un segnale chiaro al campionato. Il 4-1 maturato al “Viviani” restituisce ai rossoblù calabresi qualcosa che nelle ultime settimane sembrava smarrito: la sensazione di essere di nuovo una squadra pienamente dentro la corsa alle posizioni alte.
Il dato più immediato è la classifica. Con la vittoria nella giornata numero 30, i Lupi tornano al terzo posto superando la Salernitana, rimasta impantanata nel derby di Caserta. Ma il numero che racconta davvero il momento della squadra è un altro: il Cosenza è adesso il secondo miglior attacco del girone C di Serie C. Non un dettaglio, ma l’indicatore di un’identità offensiva ritrovata.
Emmausso trascina, Florenzi ritrova il ritmo
Il simbolo della serata di Cosenza-Potenza è senza dubbio Emmausso. La sua seconda doppietta consecutiva racconta più di qualsiasi analisi tattica. Il primo gol è un eurogol, uno di quelli che accendono una partita e spengono l’entusiasmo avversario. Il secondo, dal dischetto, è l’esatto opposto: freddezza, precisione e la personalità di chi sente il peso della responsabilità.
Accanto a lui torna protagonista anche Florenzi. Dopo l’infortunio che lo aveva costretto a fermarsi proprio nel momento più complicato della stagione rossoblù, il centrocampista sembra aver ritrovato ritmo e incisività. Il suo ritorno a livelli importanti per la categoria aggiunge profondità e soluzioni alla manovra di Antonio Buscè.
Una squadra che ritrova equilibrio
Potenza-Cosenza ha mostrato anche un altro aspetto incoraggiante: la solidità di squadra. I difensori non si sono limitati al compito di contenere ma hanno lasciato il segno, come dimostra la zuccata di Dametto che ha completato il poker. In mezzo al campo, poi, si è vista una delle chiavi della partita. Palmieri ha offerto una prestazione di grande sostanza, fornendo due assst e completando alla perfezione le geometrie di Langella. Quando il centrocampo funziona così, tutto il resto della squadra sembra girare con maggiore naturalezza.
Il 4-1 del Cosenza segna anche la fine di un’attesa lunga quattro mesi: i rossoblù tornano a vincere in trasferta. L’ultima volta era accaduto a Latina, con l’1-0 che sembrava l’inizio di una continuità mai realmente arrivata. Spezzare quel tabù non è solo una statistica. Significa restituire alla squadra la convinzione di poter essere competitiva anche lontano dal “San Vito-Marulla”, condizione essenziale per restare agganciati alla parte alta della classifica. Domenica contro il Team Altamura i tifosi dei Lupi si aspettano un’ulteriore conferma. Solo partita dopo partita si potrà blindare il terzo posto.
Il neo della trasferta vietata
C’è però un dettaglio che stona nella serata di Potenza-Cosenza. Il settore ospiti era vuoto. La trasferta è stata vietata all’ultimo momento nonostante la prevendita fosse già partita. Un dietrofront che ha inevitabilmente alimentato la protesta degli ultrà rossoblù. È un paradosso del calcio moderno: una delle vittorie più importanti della stagione arriva senza i tifosi al seguito.


