«La nostra è una compagine giovane». Lo ha scritto lo stesso Cosenza Calcio dopo la sconfitta di Giugliano. Un'affermazione corretta se riferita alla composizione dell'organico. Ma per capire quanto l'età possa davvero incidere sulle difficoltà incontrate in campionato bisogna guardare soprattutto ai calciatori scelti per partire dall'inizio.

Abbiamo quindi effettuato per tutte le venti squadre del Girone C lo stesso calcolo: età media degli undici titolari schierati nelle prime sei giornate, prendendo in considerazione complessivamente 66 maglie da titolare per ciascun club. Il Cosenza si attesta a 25,7 anni.

Sei squadre hanno schierato formazioni più giovani: i dati del girone

Considerando l'intera rosa, quella rossoblù ha un'età media di 23,3 anni ed è la quarta più giovane del girone. La situazione cambia però analizzando gli undici iniziali. Il Cosenza scende al settimo posto. La squadra più giovane per calciatori schierati dal primo minuto è stata l'Inter U23, con un'età media di 22,4 anni, a fronte dei 21,4 dell'intera rosa. Segue il Savoia con 24,1 anni di media tra i titolari e 23,0 considerando l'organico complessivo. Terza l'Audace Cerignola: 24,5 anni per gli undici iniziali e 23,1 per la rosa. Il Crotone ha schierato formazioni da 24,9 anni di media, contro i 23,7 dell'organico. Il Foggia si attesta a 25,4 anni tra i titolari, mentre la rosa ha un'età media di 23,6.

Appena davanti al Cosenza c'è il Sorrento, con 25,6 anni tra i calciatori partiti dal primo minuto e 24,9 nell'intera rosa. Il Cosenza è settimo con 25,7 anni, rispetto ai 23,3 dell'organico complessivo. Dietro i rossoblù troviamo la Cavese con 26,3 anni tra i titolari e 23,8 nella rosa. Monopoli e Team Altamura sono entrambi a 26,4 anni di media nelle formazioni iniziali: il Monopoli parte da una rosa da 24,9 anni, esattamente come l'Altamura. Il Giugliano ha fatto registrare 26,6 anni, contro i 24,7 dell'intera rosa.

Il Potenza è a 26,7 anni tra i titolari e 25,3 nella rosa. Il Bari si attesta a 27,0 anni, partendo da un'età media dell'organico di 26,0. La Salernitana sale a 27,7 anni, rispetto ai 25,9 della rosa. Il Catania ha schierato undici da 27,9 anni di media, contro i 27,3 dell'organico. Il Picerno arriva a 28,2 anni, mentre la rosa si attesta a 26,2. La Scafatese ha una media di 28,4 anni tra i titolari e di 27,3 nell'organico complessivo.

La Casertana sale a 28,8 anni, rispetto ai 27,5 della rosa. Il Barletta presenta uno degli scarti più ampi: 30,3 anni tra i titolari contro i 25,2 dell'intero organico. Chiude il Casarano, con una formazione media da 30,6 anni, a fronte dei 26,8 della rosa. La media generale del Girone C è di 24,9 anni per le rose e di 26,7 anni per gli undici titolari schierati nelle prime sei giornate.

Da 23,3 a 25,7: il peso dei titolari

Nel caso del Cosenza lo scarto è particolarmente interessante. L'intero organico rossoblù si ferma a 23,3 anni di media, ma considerando soltanto i calciatori utilizzati dall'inizio si sale a 25,7. Una differenza di 2,4 anni. Questo significa che la presenza di diversi giovanissimi abbassa sensibilmente il dato complessivo della rosa, mentre la formazione scelta da Coppitelli si affida con maggiore frequenza a giocatori più esperti. Non è un fenomeno esclusivo del Cosenza. Il caso più evidente è quello del Barletta, che passa da 25,2 a 30,3 anni, mentre il Casarano sale da 26,8 a 30,6. Anche la Cavese passa dai 23,8 anni dell'organico ai 26,3 di chi parte titolare.

Contro la Scafatese il Cosenza ha superato quota 27

Anche il percorso delle singole giornate aiuta a leggere il dato. Il Cosenza più giovane è stato quello dell'esordio a Cerignola, con 24,7 anni di media. Contro il Potenza si è saliti a 25,1, mentre a Catania l'undici iniziale ha raggiunto 26,1 anni. Nelle successive gare contro Cavese e Giugliano la media è stata in entrambi i casi di 25,6 anni. Il valore più alto si è registrato contro la Scafatese: 27,1 anni. Rizzo; Pascalau, Dametto, Dalmazzi; Clemente, Palmieri, D'Alena, Giannini; Energe, McJannet e Petrovic componevano quindi un undici persino più anziano della media generale del girone, fissata a 26,7 anni. Dopo questi dati, parlare genericamente di una «squadra di ragazzini» rischia di semplificare troppo ciò che si è visto realmente in campo.