Il tecnico amareggiato dopo il 2-1 del Foggia al 101', tra due rigori falliti e tantissime occasioni sprecate dal Cosenza
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Il Cosenza esce dal campo del Foggia con una sconfitta che fa male. Una gara dominata, con un’infinità di palle gol e due calci di rigore falliti da Garritano, ma persa al 101' contro l’ultima in classifica. Una di quelle serate che restano addosso.
Le parole di Buscè
Mister Antonio Buscè, nel post partita, non cerca attenuanti. La sua analisi è lucida, diretta, amara.
«Sono partite strane, dove alla fine non teneva una dritta, nonostante noi siamo stati bravi» spiega il tecnico. «Quando vieni a giocare gare del genere contro queste squadre è normale che possano venir fuori partite così, con loro chiusi e pronti solo a ripartire».
Il rammarico è evidente: «Siamo stati comunque sempre bravi a tenere, a non prendere il secondo gol perché non abbiamo rischiato praticamente nulla. Poi la partita l’avete vista tutti, l’avete vista voi, l’ho vista io. È successo di tutto, di più».
Buscè non si nasconde di fronte a una serata piena di episodi contrari, tra miracoli del portiere rossonero e i due rigori sciupati: «Quando tutti questi episodi ti vanno contro, io dico sempre che è perché te lo meriti, perché non ci sono scusanti. Quando la partita ti gira così, tante colpe sono le nostre e bisogna accettarlo».
L’amarezza finale racchiude il senso complessivo della sfida: «È un peccato perché sono quelle opportunità che dovresti sfruttare».

