«Li aspettavamo a casa, a Sibari, ma non sono mai arrivati. Non vogliamo pensare al peggio». Nelle parole di Rocco Buccico, vicesindaco di Matera, c’è l’attesa di una famiglia che continua a sperare mentre le ricerche dell’ultraleggero scomparso sul Tirreno cosentino proseguono tra mare e territorio del Pollino.

A bordo del Tecnam P2008 c'erano Angela Buccico, 56 anni, e Carlo Arnulfo, 64 anni, entrambi avvocati e legati da un viaggio che avrebbe dovuto portarli dalla Sicilia a Sibari, dove Angela aveva una casa di proprietà.

Angela Buccico, avvocata cassazionista e figlia di una famiglia impegnata nelle istituzioni

Angela Buccico è una avvocata cassazionista di 56 anni. È la figlia di Emilio Nicola Buccico, ex senatore, già sindaco di Matera e componente del Consiglio superiore della magistratura.

La professionista dirige a Roma la sede dello studio legale di famiglia, una realtà fondata nel 1947 a Matera. Un'attività professionale che rappresenta la continuità di una storia familiare legata da decenni al mondo dell'avvocatura.

Angela era attesa a Sibari dopo il viaggio dalla Sicilia. La destinazione aveva anche un significato personale: nella località calabrese possiede infatti una casa, dove lei e Arnulfo avrebbero dovuto trascorrere alcuni giorni di vacanza.

L'ultimo contatto noto risale alla mattina di domenica 16 agosto. Intorno alle 10.20, durante il volo partito da Capo d'Orlando, Angela aveva inviato a un'amica un messaggio con la fotografia dello Stromboli. Poco dopo, il silenzio.

Carlo Arnulfo, trent'anni nei tribunali romani e una lunga esperienza come pilota

Ai comandi del piccolo velivolo c'era Carlo Arnulfo, 64 anni, avvocato penalista e civilista molto conosciuto negli ambienti giudiziari della Capitale.

Per circa trent'anni ha frequentato le aule dei tribunali romani, costruendo una reputazione professionale che lo aveva portato ad assistere anche personaggi molto noti. Tra i casi più recenti figura quello di Rita Rusic, nell'ambito delle vicende giudiziarie legate all'eredità dell'ex marito Vittorio Cecchi Gori.

Ma accanto alla professione forense c'era un'altra grande passione: il volo. Arnulfo, secondo il racconto di chi lo conosceva, era un pilota con circa trent'anni di esperienza.

A ricordarlo è Andrea Manasse, avvocato romano che per anni è stato suo praticante e dice al Corriere della Sera: «Carlo è espertissimo, pilota da 30 anni: mi rifiuto per ora di parlarne al passato». Manasse lo descrive come «una delle menti giuridiche italiane più straordinarie» e racconta di considerarlo come un padre.

Anche il fratello di Angela, Rocco Buccico, continua a parlare della sorella al presente e a confidare nel lavoro dei soccorritori. Il padre di Angela e Rocco, 85 anni, è stato informato della scomparsa.

Il viaggio verso Sibari e poi la partenza dalla Sicilia

Il viaggio dell'ultraleggero era iniziato domenica mattina dal campo volo di Capo d'Orlando, in provincia di Messina. La partenza era avvenuta intorno alle 9.30. La destinazione era l'aviosuperficie di Sibari, a Cassano allo Ionio.

Un tragitto di circa 250 chilometri in linea d'aria, che nelle previsioni avrebbe richiesto circa un'ora e mezza.

Sei giorni prima, il 10 agosto, Arnulfo aveva già raggiunto Sibari con il suo velivolo. Era atterrato all'aviosuperficie gestita da Sibari Fly, dove aveva incontrato Angela, arrivata in automobile. La macchina dell'avvocata è ancora parcheggiata nella struttura.

Dopo un caffè insieme, i due erano ripartiti alla volta della Giubiliana, in provincia di Ragusa, in Sicilia. Da lì avrebbero poi intrapreso il viaggio di ritorno verso la Calabria.

Domenica, però, l'ultraleggero non è mai arrivato a destinazione.

La testimonianza di Mario Varca: «Potrebbe aver avuto un malore»

Mario Varca, presidente di Sibari Fly e gestore dell'aviosuperficie sulla quale il Tecnam P2008 era atteso, conosceva già Arnulfo e ha ricostruito gli ultimi spostamenti della coppia.

«Era venuto qui a Sibari il 10 agosto alle 15, dove ha atteso Angela, giunta per conto suo in auto», dice al Corriere

Sull'ipotesi di cosa possa essere accaduto durante il volo di ritorno, Varca indica la possibilità di un malore: «Potrebbe aver avuto un malore».

Il gestore dell'aviosuperficie si sofferma anche sul mancato funzionamento del transponder del velivolo. A suo giudizio, in caso di emergenza sarebbe dovuto intervenire almeno il sistema Elt, il trasmettitore di localizzazione d'emergenza dal quale, secondo la sua ricostruzione, parte automaticamente un segnale satellitare per individuare il velivolo.

Intanto le ricerche proseguono, mentre familiari e amici continuano ad attendere notizie di Angela Buccico e Carlo Arnulfo.