Della giovane non si hanno più notizie dallo scorso 19 ottobre. Il Centro: «Vorremmo solo che tu sapessi che esiste un luogo in cui puoi trovare ascolto, sostegno e una mano tesa»
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Il Centro antiviolenza Roberta Lanzino ha rivolto un appello a Rahel, la ragazza di 26 anni di origine somala, studentessa della facoltà di chimica all'Università della Calabria, scomparsa dal 19 ottobre scorso.
«Ci rivolgiamo direttamente a te - è scritto nell'appello - con rispetto e senza alcun giudizio. Non sappiamo cosa tu stia vivendo, quali difficoltà o paure tu possa attraversare. Non vogliamo fare supposizioni né chiederti spiegazioni. Vorremmo soltanto farti sapere che non sei sola. Come Centro antiviolenza, vogliamo dirti che le nostre porte sono aperte. Se hai bisogno di parlare, di essere ascoltata, di trovare protezione o semplicemente uno spazio in cui sentirti accolta e al sicuro, noi ci siamo. Non devi giustificarti, né sentirti obbligata a fare qualcosa. Rispetteremo - afferma il Centro - i tuoi tempi, i tuoi bisogni e le tue scelte. Saremo pronte ad ascoltarti e ad accompagnarti, senza giudicarti. Vorremmo solo che tu sapessi che esiste un luogo in cui puoi trovare ascolto, sostegno e una mano tesa, ogni volta che ne sentirai il bisogno. Siamo qui, per te».
E domani sera, la trasmissione di Rai3, Chi l’ha visto?, accenderà nuovamente i riflettori sul caso portando nuove testimonianze.


