L’avvocato Antonio Bove denuncia: «Ho contattato Carabinieri e Polizia Locale, ma mi hanno risposto che non hanno mezzi per intervenire. Siamo alle solite»
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Sono l'avvocato Antonio Bove di Cosenza, e mi trovo a Camigliatello Silano, ove possiedo una casa di vacanza. Questa mattina, verso le 7,30 sono uscito per fare una passeggiata nel residence ove si trova la mia casa in località Federici, a pochissima distanza dalla caserma del Carabinieri, e sono stato aggredito da un branco inferocito di cani randagi, riuscendo fortunatamente a mettermi in salvo all'interno del mio giardino.
Ho immediatamente contattato il 112 per segnalare il grave fatto, ed ho poi contattato il posto di Polizia Municipale di Camigliatello Silano, da cui mi è stato comunicato che sono a conoscenza del fenomeno del randagismo diffuso a Camigliatello, ma che non hanno i mezzi per intervenire. Siamo alle solite!
Viene sbandierata la eccellenza di una località turistica, ma si deve soggiacere ai pericoli determinati da una ingiustificata inerzia dell'amministrazione comunale che pretende dai proprietari il pagamento di laute imposte per servizi erogati solo per una piccola frazione dell'anno (imposte immobiliari e Tari). Vi ringrazio anticipatamente se vorrete evidenziare sul vostro giornale tale problematica. Cordiali saluti.
Avvocato Antonio Bove

