Il Tribunale di Castrovillari ha assolto D.F.V., presidente del Cda di una società agricola con sede ad Adrano. Era accusato di aver impiegato un lavoratore straniero privo di permesso di soggiorno nell’ambito di un contratto di servizi per la raccolta degli agrumi
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Il Tribunale di Castrovillari ha assolto un imprenditore catanese, D.F.V., coinvolto in un procedimento nato da un controllo dell’Ispettorato del Lavoro nei terreni di contrada Iti, a Corigliano-Rossano.
L’uomo, presidente del Consiglio di amministrazione di una società con sede legale ad Adrano e attiva nel settore agricolo e nel commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi freschi, era imputato per la violazione dell’articolo 22, comma 12, del decreto legislativo 286 del 1998.
Secondo l’accusa, nella sua qualità di datore di lavoro, avrebbe impiegato un cittadino straniero privo di permesso di soggiorno nell’ambito di un contratto di erogazione di servizi agricoli stipulato con un’altra società.
Il controllo nei terreni di contrada Iti
Il procedimento era scaturito da un accesso ispettivo programmato dall’Ispettorato territoriale del Lavoro di Cosenza nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro sommerso e alle irregolarità nel settore agricolo.
Durante il controllo erano stati individuati quattro braccianti di nazionalità marocchina senza contratto.
Uno dei lavoratori risultava inoltre privo di permesso di soggiorno e veniva accompagnato presso i Carabinieri di Corigliano Calabro per gli adempimenti di identificazione, con successivo invito a presentarsi all’Ufficio immigrazione della Questura di Cosenza.
Gli ispettori avevano quindi disposto la sospensione dell’attività e contestato l’impiego di manodopera irregolare.
Il processo e la richiesta del pm
Nel corso del dibattimento sono stati ascoltati un funzionario dell’Ispettorato del Lavoro, un ulteriore teste dell’accusa e un teste della difesa. È stata inoltre acquisita la documentazione prodotta dal pubblico ministero.
Al termine dell’istruttoria, il pm aveva chiesto per l’imputato una condanna a sei mesi di reclusione e 5mila euro di multa.
Il Tribunale di Castrovillari ha invece accolto le richieste formulate dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Francesco Nicoletti, pronunciando sentenza di assoluzione.

