Domenica 25 ottobre la città farà un salto indietro di quasi mille anni. Museo, parco archeologico, centro storico e piazza Italia ospiteranno visite guidate, mercati medievali, campi d’arme, cortei e spettacoli. L’evento è sostenuto dal Ministero della Cultura
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Per un giorno Mileto tornerà a essere capitale normanna. Domenica 25 ottobre 2026 la città ospiterà “La Corte di Ruggero d’Altavilla – Accadde a Mileto Capitale Normanna”, una giornata di rievocazione storica dedicata a uno dei periodi più importanti della storia del territorio.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Mileto ed è cofinanziata dal Ministero della Cultura attraverso il Fondo nazionale per la Rievocazione Storica. La direzione artistica è affidata ad Angelica Artemisia Pedatella, con il coinvolgimento della Compagnia BA17.
L’obiettivo è riportare al centro la memoria della stagione normanna, quando sotto Ruggero I d’Altavilla Mileto assunse un ruolo politico, militare e religioso di primo piano nel Mezzogiorno.
«Rievocare “La Corte di Ruggero” significa riappropriarsi della nostra identità di capitale del Mezzogiorno normanno e offrire al territorio un volano di attrazione turistica e promozione culturale», sottolinea il sindaco Salvatore Fortunato Giordano.
Museo, parco archeologico e centro storico protagonisti
La giornata prenderà il via alle 10 al Museo Nazionale di Mileto, da dove partiranno anche le visite guidate con collegamenti verso il Parco Archeologico Medievale di Mileto Antica.
Parallelamente, il centro cittadino sarà animato da musici e sbandieratori, mentre piazza Italia ospiterà il villaggio medievale con artigiani, armigeri e dimostrazioni di antichi mestieri.
Il programma è stato costruito con il supporto della Casa della Cultura, degli storici Franco Galante e Franco Valente e di associazioni specializzate nella ricostruzione storica.
Cuore della manifestazione sarà la Compagnia Militensis, guidata da Fortunato Mazzeo.
Il grande corteo nel pomeriggio
Alle 14.30, dalla Cattedrale di Mileto, partirà il Grande Corteo Storico.
Figuranti in abiti d’epoca attraverseranno le vie della città interpretando nobili, dame, cavalieri, prelati e popolani, con momenti di recitazione dedicati agli episodi più significativi dell’epoca normanna.
Dalle 16, piazza Italia diventerà il centro degli spettacoli: sbandieratori, musici con strumenti d’epoca, giullari, simulazioni di combattimenti, trampolieri e giocolieri del fuoco accompagneranno il pubblico fino alla parata conclusiva con i tamburi di fuoco.
Tra gli interpreti annunciati anche Dolores Mazzeo, Giuseppe Ingoglia e Gianni Colarusso, chiamati a dare voce ai personaggi e alle storie legate al territorio vibonese.
«La storia può diventare sviluppo»
Per la direttrice artistica Angelica Artemisia Pedatella, la rievocazione rappresenta anche uno strumento di crescita culturale e territoriale.
«Siamo partiti da Mileto nel 2021 e qui torniamo con orgoglio, preparandoci all’anno normanno», spiega. «Crediamo che l’arte e la cultura abbiano un importante valore formativo e motivatore, oltre al valore artistico e storico intrinseco».
La giornata sarà a ingresso gratuito e pensata per coinvolgere un pubblico di tutte le età, con l’intento di trasformare la memoria storica in esperienza diretta e occasione di valorizzazione turistica.

