L’inchiesta della Procura di Cosenza sul Comune di Carolei è partita da una sorgente d’acqua che sarebbe stata utilizzata per alimentare i serbatoi comunali nonostante il mancato completamento dell’iter necessario. L’indagine è condotta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Cosenza insieme al Nipaaf, il Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale.

Gli accertamenti sarebbero iniziati circa un anno fa e hanno compreso anche attività di intercettazione nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Tridico. La sorgente è stata sottoposta a monitoraggio da parte dei Carabinieri forestali.

La sorgente e il mancato via libera

Secondo la ricostruzione accusatoria, l’obiettivo attribuito al sindaco Francesco Iannucci sarebbe stato quello di immettere l’acqua della sorgente nella rete idrica per garantire continuità nell’approvvigionamento della popolazione. L’autorizzazione necessaria, tuttavia, sarebbe stata negata perché l’acqua era risultata inquinata.

Nonostante il mancato via libera, sempre secondo l’ipotesi della Procura, durante le ore notturne sarebbe stata realizzata abusivamente la canalizzazione dell’acqua verso i serbatoi comunali. Dal monitoraggio della sorgente e dalle successive attività investigative sarebbero emerse ulteriori ipotesi di reato.

Gli altri filoni dell’inchiesta

Il sindaco Francesco Iannucci è indagato per adulterazione delle acque, corruzione e turbativa d’asta. Il procedimento coinvolge anche il vicesindaco Paolo Filice, alcuni assessori della Giunta comunale e un imprenditore. Gli amministratori, dopo avere appreso dell’indagine, hanno rassegnato le dimissioni in blocco. Le contestazioni relative a corruzione e turbativa d’asta riguardano anche la gestione del cimitero comunale.

La Procura di Cosenza ha chiesto la custodia cautelare in carcere per Iannucci. Il sindaco comparirà lunedì davanti al gip Claudia Pingitore nell’ambito del procedimento cautelare. 

Tutti gli indagati

Il pm Tridico ha avanzato richiesta di misura cautelare in definitiva per Francesco Iannucci, Francescio Iorio, Giovanni Ioele, Francesco Pulice, Paolo Filice, Andrea Forlino e Luigi Principe.