Il primo cittadino è indagato per adulterazione delle acque, corruzione e turbativa d’asta. Lunedì il passaggio davanti al gip
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La Procura di Cosenza ha chiesto la custodia cautelare in carcere per il sindaco di Carolei, Francesco Iannucci, nell’ambito di un’inchiesta che riguarda la qualità delle acque potabili comunali e la gestione del cimitero. Il primo cittadino è indagato per le ipotesi di adulterazione delle acque, corruzione e turbativa d’asta.
Il procedimento coinvolge anche il vicesindaco Paolo Filice, alcuni assessori della Giunta comunale e un imprenditore. Gli amministratori, dopo avere appreso dell’indagine, hanno rassegnato le dimissioni in blocco.
Lunedì il passaggio davanti al gip
Iannucci comparirà lunedì davanti al gip del Tribunale di Cosenza, Claudia Pingitore, nell’ambito del procedimento cautelare. Il giudice sarà chiamato a valutare la richiesta formulata dalla Procura dopo avere ascoltato l’indagato e le argomentazioni della difesa, rappresentata dall’avvocato Francesco Calabrò.
Le contestazioni sulle acque e sulla gestione del cimitero
Secondo l’impostazione accusatoria, il sindaco e gli altri amministratori coinvolti avrebbero alterato le acque potabili comunali, pur essendo consapevoli del possibile pregiudizio ambientale e dei potenziali rischi per i residenti.
Gli investigatori stanno inoltre approfondendo le ipotesi di corruzione e turbativa d’asta con riferimento alla gestione del cimitero comunale. Su questo versante risulta coinvolto nell’inchiesta anche un imprenditore.
Tutti gli indagati
Il pm Tridico ha avanzato richiesta di misura cautelare in definitiva per Francesco Iannucci, Francescio Iorio, Giovanni Ioele, Francesco Pulice, Paolo Filice, Andrea Forlino e Luigi Principe.

