Una Range Rover e una Volkswagen Golf distrutte dalle fiamme tra Schiavonea e lo Scalo di Corigliano. Entrambi i proprietari avevano già subito episodi analoghi. Si fa strada l'ipotesi dolosa, mentre i carabinieri cercano elementi utili alle indagini
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iprende, o forse non si è mai davvero fermata, la scia delle auto incendiate in città. Altri due episodi nella notte, altre due vetture avvolte dalle fiamme e un interrogativo che torna a pesare sulla sicurezza del territorio: chi continua a colpire e perché? Questa volta nel mirino sono finiti un noto avvocato residente a Schiavonea e una guardia giurata dello Scalo di Corigliano. Le vetture interessate sono una Range Rover e una Volkswagen Golf. Due episodi che destano particolare preoccupazione soprattutto per un elemento comune: per entrambi i proprietari non si tratta della prima volta. Una circostanza che rende ancora più inquietante quanto accaduto e sulla quale si concentra inevitabilmente l'attenzione degli investigatori.
Nella notte è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento, e dei carabinieri del Nucleo Radiomobile, intervenuti per i primi accertamenti. I militari hanno ascoltato i proprietari delle vetture nel tentativo di ricostruire eventuali circostanze utili a comprendere l'origine degli incendi.
L'ipotesi della matrice dolosa si affaccia con sempre maggiore insistenza, anche alla luce dei precedenti che riguardano entrambi i destinatari. Saranno tuttavia gli accertamenti tecnici e investigativi a stabilire la natura dei roghi e l'eventuale esistenza di collegamenti tra i due episodi. Al momento non risultano elementi sufficienti per attribuire responsabilità o individuare un movente.
Tra le verifiche in corso figura anche la presenza di eventuali impianti di videosorveglianza nelle zone interessate. Le immagini delle telecamere, qualora disponibili, potrebbero contribuire a ricostruire quanto accaduto nelle ore notturne e a individuare eventuali movimenti sospetti.
Sulle indagini, intanto, il riserbo è massimo. Nessuna indicazione ufficiale sulle possibili piste investigative, né sulle circostanze che potrebbero aver preceduto gli incendi.
Resta il dato più preoccupante: Corigliano Rossano continua a fare i conti con il fenomeno delle auto in fiamme. Una recrudescenza che non sembra concedere tregua e che alimenta un clima di inquietudine, soprattutto quando a essere colpite sono persone già interessate in passato da episodi simili.
Perché dietro una vettura incendiata non c'è soltanto un danno economico. Quando il fuoco torna a colpire la stessa persona, inevitabilmente crescono le domande, i timori e la necessità di capire se si tratti di un gesto intimidatorio. Un'eventualità che resta tutta da verificare, ma che non può essere ignorata.
Due auto bruciate in una sola notte, due proprietari già colpiti in passato e una città che torna a interrogarsi su una sequenza di episodi preoccupanti. Toccherà alle indagini chiarire cosa sia realmente accaduto. Nel frattempo, il fenomeno continua a rappresentare una ferita aperta per il territorio.

