Si chiude con una sentenza di assoluzione il processo celebrato davanti al Tribunale di Cosenza nei confronti di due coniugi di Castrolibero, imputati per il reato di occupazione abusiva di alloggio pubblico ai sensi dell’articolo 633 del codice penale. I due imputati erano difesi dall’avvocato Pierluigi Pugliese, coadiuvato dal collega Gennaro Giordano.

Nonostante la pesante richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero, pari a otto mesi di reclusione, il giudice Tartaro ha mandato assolti entrambi gli imputati all’esito di un processo articolato, nel quale anche il Comune aveva formalizzato la costituzione di parte civile.

Nel corso del dibattimento, la difesa ha sostenuto che non si fosse in presenza di una vera e propria occupazione abusiva, ma di una situazione urgente e contingente, determinata da uno stato di necessità gravante su due soggetti in condizioni di difficoltà, con figli in tenerissima età. Una ricostruzione che, secondo i difensori, trovava piena prova documentale agli atti del processo.

Dopo una lunga camera di consiglio, il giudice ha pronunciato sentenza di assoluzione, accogliendo integralmente le articolate ragioni difensive illustrate dall’avvocato Pugliese, riconoscendo così la scriminante dello stato di necessità.

Il difensore ha espresso soddisfazione non tanto per l’esito professionale, quanto per il valore sostanziale della decisione. Una pronuncia che, a suo giudizio, ha contribuito all’affermazione di una giustizia conforme ai principi costituzionali di equità e tutela delle persone più fragili, riaffermando il ruolo della giurisdizione nel bilanciamento tra legalità formale e diritti fondamentali.