Numerosi locali al piano terra e seminterrati sono stati invasi dall'acqua, rendendo inevitabile l'intervento delle autorità: per diverse famiglie è stato infatti disposto l'ordine di evacuazione, a causa dell'inagibilità temporanea delle loro abitazioni
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A seguito del passaggio del ciclone Jolina, la costa jonica cosentina si risveglia ferita, ma con la determinazione di chi vuole ripartire subito. La violenta ondata di maltempo, caratterizzata da nubifragi incessanti e raffiche di vento che hanno flagellato l'intero territorio, ha lasciato sul campo uno scenario critico, in particolare nel comune di Crosia, dove il fango e i detriti hanno trasformato radicalmente il volto del lungomare di Mirto e delle zone limitrofe.
La situazione più difficile riguarda la tenuta idrogeologica e la sicurezza degli edifici. Diverse frane e smottamenti si sono registrati in diversi punti nevralgici. Numerosi locali al piano terra e seminterrati sono stati invasi dall'acqua, rendendo inevitabile l'intervento delle autorità: per diverse famiglie è stato infatti disposto l'ordine di evacuazione, a causa dell'inagibilità temporanea delle loro abitazioni. Squadre di operai comunali, forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile e tecnici sono al lavoro per liberare le arterie stradali e monitorare costantemente i punti a rischio crollo.
Il primo cittadino: «Una comunità che si stringe nel dolore»
Il sindaco di Crosia Maria Teresa Aiello sta seguendo personalmente le operazioni di censimento dei danni, sottolineando come la priorità, in queste ore drammatiche, sia stata la tutela della vita umana rispetto a quella materiale. «Siamo ancora nelle fasi preliminari della quantificazione dei danni – ha dichiarato il sindaco – perché il nostro pensiero primario è andato alle persone. Una comunità intera si è stretta attorno alle necessità delle famiglie che hanno subito i danni maggiori. Siamo circondati da Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e tanti volontari: senza il loro instancabile impegno, l'esito di questa calamità sarebbe stato estremamente differente». Il sindaco ha poi precisato che «le criticità sono diffuse». «Abbiamo registrato danni nel centro storico, nella zona marina e nelle frazioni di Sorrenti e Fiumarella – ha aggiunto -. Non ci fermiamo per dare risposte a chi ha perso molto in queste ore».
Nonostante la gravità dell'evento, la risposta della cittadinanza è stata immediata. L'appello del sindaco alla prudenza e alla collaborazione è stato accolto da tanti cittadini che hanno iniziato a collaborare con le autorità per ripulire le zone meno colpite e fornire supporto ai vicini in difficoltà. «Il grande risultato ottenuto – ha concluso Maria Teresa Aiello – è l’esito della solidarietà e dell’unione. È in questi casi che, attraverso la condivisione, una comunità diventa realmente tale». Mentre la pioggia concede una tregua, si apre ora la fase della ripartenza.




