La provincia concentra oltre il 42% dei furti in abitazione denunciati nella regione. Dall'allarme a Montalto ai colpi nelle attività commerciali a Rende: cresce la preoccupazione in vista delle vacanze estive
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L'estate coincide con le vacanze, ma anche con il periodo in cui aumenta la preoccupazione per i furti in abitazione. E se a livello nazionale sono circa 27 milioni gli italiani che temono di trovare la casa svaligiata al rientro, i numeri della Calabria confermano come il fenomeno resti tutt'altro che marginale, soprattutto nel Cosentino.
Secondo gli ultimi dati ufficiali elaborati da Facile.it su base Istat, in Calabria sono stati denunciati 1.578 furti in abitazione in un anno, una media di oltre quattro colpi al giorno. A guidare questa poco invidiabile classifica è la provincia di Cosenza, dove sono stati registrati 667 furti, oltre il 42% del totale regionale. Seguono Reggio Calabria con 420 denunce, Catanzaro con 262, Vibo Valentia con 129 e Crotone con 99.
Numeri che fotografano un fenomeno diffuso e che trovano riscontro anche nella cronaca degli ultimi mesi. Nel Cosentino, infatti, non sono mancati episodi che hanno alimentato il senso di insicurezza tra i cittadini.
A marzo, ad esempio, Montalto Uffugo è stato interessato da una serie di tentati furti concentrati in poche ore. Tra gli episodi più inquietanti, il tentativo di intrusione in un'abitazione dove una donna si trovava da sola con i due figli piccoli e il tentato assalto al bancomat di Settimo. Una sequenza di episodi che aveva spinto i residenti a rafforzare la collaborazione con le forze dell'ordine attraverso segnalazioni e sistemi di videosorveglianza.
Secondo un'indagine commissionata da Facile.it a EMG Different, la paura dei furti sta modificando anche le abitudini degli italiani quando si preparano a partire per le vacanze.
La soluzione più diffusa resta il cosiddetto "controllo di vicinato": circa 18 milioni di persone chiedono a parenti, amici o vicini di controllare periodicamente l'abitazione. Altri 12 milioni hanno invece installato sistemi di videosorveglianza, mentre il 20% ha scelto di sottoscrivere una polizza assicurativa contro il furto e l'11% ha dotato la propria abitazione di grate anti-intrusione.
Non mancano strategie più semplici ma ancora molto utilizzate: circa 2,7 milioni di italiani lasciano accese luci, televisore o radio per simulare la presenza di qualcuno in casa e scoraggiare eventuali malintenzionati.
L'attenzione degli esperti è rivolta soprattutto ai mesi estivi, quando le abitazioni rimangono vuote per periodi più lunghi e diventano obiettivi più facili. Da qui il consiglio di evitare di pubblicare sui social informazioni in tempo reale sulle proprie vacanze, verificare la chiusura di porte e finestre, utilizzare sistemi di illuminazione temporizzati e affidarsi, quando possibile, alla collaborazione del vicinato.
Per la provincia di Cosenza, i dati confermano una criticità che va oltre la semplice percezione di insicurezza: con 667 furti denunciati in dodici mesi, il territorio registra il numero più elevato dell'intera Calabria, un dato che continua ad alimentare la richiesta di maggiori controlli e di interventi di prevenzione, soprattutto nei centri urbani e nelle aree residenziali più esposte.



