Una guardia giurata in servizio al Pronto Soccorso dell’ospedale “Nicola Giannettasio” di Rossano è stata aggredita durante un intervento all’interno della struttura, riportando la frattura del setto nasale e altre lesioni per una prognosi di 20 giorni.

A denunciare l’episodio è USB, che torna così a sollevare il tema della sicurezza degli operatori impegnati nei presidi di emergenza.

Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, l’aggressione si sarebbe verificata in occasione dell’accesso al Pronto Soccorso di una paziente in evidente stato di agitazione.

La guardia giurata presente avrebbe richiesto il supporto di un collega in servizio presso la guardiola e, proprio durante l’intervento, sarebbe stata colpita riportando le lesioni poi diagnosticate.

USB: «Avevamo già segnalato i rischi»

Per l’organizzazione sindacale quanto accaduto non sarebbe un episodio da leggere isolatamente.

«Avevamo già segnalato la necessità di garantire un supporto adeguato agli operatori impegnati nel Pronto Soccorso – afferma USB – evidenziando il rischio concreto per la loro incolumità nei momenti di maggiore criticità».

Il sindacato sottolinea di aver già richiamato l’attenzione sulle condizioni organizzative e sui rischi ai quali sarebbe esposto il personale impegnato nella vigilanza.

«Oggi, purtroppo, un lavoratore è stato aggredito e ha riportato una frattura del setto nasale e ulteriori lesioni».

Chiesto un incontro con Asp e società di vigilanza

Dopo l’aggressione, USB ha chiesto un incontro urgente sia all’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza sia alla società che gestisce il servizio di vigilanza.

L’obiettivo è verificare se l’attuale organizzazione sia adeguata a fronteggiare situazioni di particolare tensione e individuare eventuali misure aggiuntive di tutela.

«Non vogliamo aspettare che si verifichi un episodio ancora più grave – sostiene il sindacato –. Dopo quanto accaduto è necessario intervenire immediatamente e verificare se le attuali condizioni organizzative siano sufficienti a tutelare realmente chi lavora all’interno del presidio».

Il nodo della sicurezza nei Pronto Soccorso

USB richiama in particolare la natura stessa dei reparti di emergenza, nei quali possono verificarsi quotidianamente situazioni di forte tensione.

«Chi lavora in un ospedale, e soprattutto in un Pronto Soccorso, deve poter svolgere il proprio servizio senza essere lasciato solo davanti a situazioni di pericolo», conclude l’organizzazione.

Il sindacato annuncia quindi che continuerà a seguire la vicenda e a chiedere interventi concreti a tutela dei lavoratori e della sicurezza all’interno del Pronto Soccorso di Rossano.