Un altro passaggio verso la stabilizzazione dei cosiddetti “Invisibili” di San Giovanni in Fiore, Longobucco, Bocchigliero e Campana. La Regione Calabria avrebbe infatti manifestato la disponibilità a garantire la copertura necessaria per consentire ai Comuni di procedere con le assunzioni, che dovranno essere completate entro il 31 dicembre 2026.

Ad annunciarlo è la consigliera regionale Rosaria Succurro, dopo il tavolo che si è svolto lunedì 21 settembre nella sede della Giunta regionale a Catanzaro. All’incontro hanno partecipato anche gli assessori Giovanni Calabrese e Gianluca Gallo, la consigliera regionale Filomena Greco e i sindaci di San Giovanni in Fiore, Longobucco e Bocchigliero.

«Adesso spetta alle amministrazioni comunali avviare e definire al più presto le procedure necessarie per le assunzioni», afferma Succurro, sostenendo che il confronto abbia confermato la volontà della Regione di portare a compimento il percorso.

Dopo anni di contratti e progetti temporanei

La vicenda degli “Invisibili” si trascina da anni. A San Giovanni in Fiore, già nel 2024, 185 lavoratori erano stati inseriti in un progetto di tutela della montagna attraverso un accordo tra Regione, Provincia di Cosenza e Comune, con attività rinnovate attraverso percorsi temporanei.

Il passaggio decisivo è stato il progressivo ricongiungimento della loro posizione a quella dei Tirocinanti di inclusione sociale. Negli anni scorsi il Parlamento ha approvato norme che hanno aperto alla possibilità di contrattualizzazione e assunzione dei Tis nelle pubbliche amministrazioni, anche attraverso deroghe specifiche ai vincoli ordinari.

Secondo quanto ricostruito anche dai lavoratori, per gli “Invisibili” un passaggio importante era arrivato già nel 2023 grazie a un emendamento riconducibile a Francesco Cannizzaro, che aveva consentito di equipararli al percorso dei Tis.

«Ora i Comuni facciano la loro parte»

Succurro attribuisce un ruolo centrale al tavolo di Catanzaro e, in particolare, alla disponibilità espressa dall’assessore regionale al Lavoro Giovanni Calabrese.

«Ci sono dunque le condizioni perché i Comuni interessati facciano adesso la loro parte, con gli atti e le procedure di rispettiva competenza», sostiene la consigliera.

Il messaggio è rivolto soprattutto alle amministrazioni locali, chiamate ora a tradurre la disponibilità finanziaria regionale in procedure concrete di stabilizzazione.

La scadenza del 31 dicembre

Il punto più delicato riguarda i tempi. Le procedure, secondo quanto affermato da Succurro, dovranno essere chiuse entro la fine dell’anno.

Da qui l’invito ai Comuni ad accelerare, evitando che il percorso resti bloccato proprio nell’ultima fase.

Succurro rivendica inoltre la continuità dell’azione regionale contro il precariato storico e collega la vicenda degli “Invisibili” al più ampio percorso avviato per i Tis.

Resta ora da vedere come e con quali tempi i Comuni di San Giovanni in Fiore, Longobucco, Bocchigliero e Campana tradurranno in atti amministrativi la disponibilità annunciata dalla Regione.