L’emergenza idrica che sta colpendo la provincia di Cosenza, con ripercussioni dirette anche sui Comuni della Valle dell’Esaro, ha un punto di origine preciso. All’alba di oggi si è infatti verificata una rottura della condotta dell’Acquedotto Abatemarco, infrastruttura strategica per l’approvvigionamento idrico di una vasta area del territorio cosentino.

A comunicarlo è Sorical, che spiega come il guasto sia stato causato da uno smottamento del terreno nel tratto in uscita dalla galleria Mula. Le squadre tecniche sono intervenute sin dalle prime ore del mattino, lavorando per individuare il punto esatto della rottura, realizzare una pista di accesso per i mezzi meccanici e procedere all’allestimento del cantiere.

Le verifiche effettuate hanno confermato la gravità dell’evento: la condotta risulta tranciata per un tratto di circa tre metri, con una perdita stimata di almeno 300 litri al secondo. Già nelle prime ore della giornata si è registrata una sensibile riduzione della portata idrica in arrivo dall’Abatemarco, segnale evidente di un danno strutturale significativo.

Al momento, però, le operazioni di riparazione restano sospese. Vento forte, neve e grandine rendono impossibile l’accesso in sicurezza al sito e impediscono l’avvio degli interventi di ripristino. Le condizioni meteorologiche avverse, unite alla pioggia intensa ancora in atto, hanno reso particolarmente complesse anche le attività di individuazione del guasto.

Le conseguenze sul territorio sono già rilevanti. Risultano disalimentati i serbatoi dei 26 Comuni serviti dall’Acquedotto Abatemarco, tutti ricadenti in provincia di Cosenza, con effetti che interessano in modo trasversale anche i centri della Valle dell’Esaro. Fanno eccezione soltanto i serbatoi riforniti dall’acquedotto Capodacqua, che al momento non risentono del disservizio.

Da Sorical assicurano che seguiranno ulteriori aggiornamenti non appena l’evoluzione delle condizioni meteo consentirà la ripresa in sicurezza delle operazioni di riparazione.