Un’altra ondata sta entrando nei laghi di Sibari. Dopo la rottura dei giorni scorsi, si è aperta una nuova frattura in un punto più avanzato rispetto al precedente cedimento. Il livello del Crati è risalito fino a quattro metri. Una crescita che rende i flussi più consistenti e complica le operazioni di contenimento. A tal proposito, alcuni residenti della zona hanno iniziato a lasciare la zona. Sulla Statale 106 Jonica, nel momento in cui scriviamo, si registrano lunghe code.

L’acqua spinge con forza verso i bacini, aumentando la pressione sugli argini. Le squadre sono intervenute per arginare il danno e limitare l’ingresso nei laghi. Ma lavorare con il corso d’acqua così alto è complesso. Servono mezzi adeguati e interventi rapidi per evitare ulteriori criticità. La situazione resta sotto osservazione. Tecnici e operatori monitorano l’evoluzione del livello e valutano eventuali azioni aggiuntive per mettere in sicurezza l’area.