«Un gesto vile e inaccettabile che colpisce non solo un'impresa e i suoi lavoratori, ma l'intero territorio». È la dura presa di posizione del presidente di ANCE Cosenza, Giuseppe Galiano, dopo l'atto intimidatorio avvenuto nei giorni scorsi in un cantiere edile di Bisignano.

L'episodio si è verificato all'alba quando, accanto a un escavatore impiegato nei lavori, è stata rinvenuta una bottiglia di plastica contenente un liquido giallo, avvolta in un foglio di giornale e accompagnata da una cartuccia da caccia inesplosa. Un segnale inequivocabile che l'imprenditore responsabile del cantiere ha immediatamente denunciato ai Carabinieri della locale stazione.

A esprimere vicinanza è stata l'Associazione nazionale costruttori edili della provincia di Cosenza.

«Ci sentiamo vicini al collega Angelo Barbetta dell'azienda Cosmo Srl Costruzioni Edili – afferma il presidente Galiano – impegnata, insieme alle società Condotte Srl e Perri Aldo Francesco Costruzioni, nei lavori di miglioramento dei sistemi di adduzione, accumulo e distribuzione del sistema irriguo consortile del Mucone per conto del Consorzio di Bonifica della Calabria».

Secondo ANCE Cosenza, quanto accaduto rappresenta un attacco diretto non soltanto alle aziende coinvolte, ma anche a un'opera pubblica strategica per il territorio.

«Ogni azione volta a ostacolare chi opera nel rispetto delle regole e contribuisce allo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi rappresenta un danno economico e sociale per la comunità», sottolinea Galiano.

L'associazione evidenzia inoltre come episodi di questo tipo rischino di compromettere quel clima di sicurezza indispensabile affinché le imprese possano lavorare serenamente, con possibili ripercussioni sui tempi di realizzazione di interventi destinati a migliorare servizi e qualità della vita dei cittadini.

Nel suo intervento il presidente provinciale di ANCE ha espresso piena solidarietà all'impresa e ai lavoratori coinvolti, ribadendo la necessità di tutelare legalità, libertà d'impresa e sviluppo economico.

Galiano ha inoltre rivolto un ringraziamento alle forze dell'ordine e, in particolare, al comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza, Andrea Mommo, per l'attività investigativa già avviata al fine di individuare i responsabili dell'intimidazione.

Un riconoscimento esteso anche all'azione di coordinamento svolta dal prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, nell'ambito delle iniziative di contrasto ai fenomeni criminali sul territorio provinciale.

«Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini – conclude il presidente di ANCE Cosenza – sarà possibile contrastare ogni forma di intimidazione e garantire condizioni di sicurezza, legalità e sviluppo per il nostro territorio».