Si chiude con una assoluzione piena il procedimento penale noto come inchiesta “Money for Nothing”, che vedeva coinvolto Andrea Mazzei, consulente finanziario di Cosenza, insieme a Mattia Ricoso, amministratore della Bema S.a.s.. Dopo sette anni di iter giudiziario, il Tribunale di Cosenza ha pronunciato nei confronti di entrambi la formula assolutoria più ampia: «perché il fatto non sussiste».

La decisione è stata assunta dal Tribunale collegiale presieduto dal giudice Stefania Antico, con a latere i magistrati Iole Vigna e Claudio Tricò, escludendo in modo netto la fondatezza delle accuse relative a presunte indebite percezioni di erogazioni pubbliche.

Secondo l’originaria contestazione, agli imputati veniva attribuita un’ipotesi di utilizzo irregolare di finanziamenti pubblici per oltre due milioni di euro, concessi da Invitalia S.p.A. ai sensi del decreto legislativo n. 185 del 2000. L’accusa riteneva che le somme, accreditate su un conto intestato a una società riconducibile a Ricoso e formalmente destinate alla creazione di un’impresa edile operante nel movimento terra, nella preparazione dei cantieri e nella manutenzione stradale, fossero state impiegate per finalità estranee a quelle previste dal finanziamento.

Il Tribunale ha invece escluso qualsiasi condotta penalmente rilevante, riconoscendo l’insussistenza del fatto e disponendo l’assoluzione piena di entrambi gli imputati. In particolare, la posizione del dottor Mazzei è stata definitivamente chiarita, con una pronuncia che ne riconosce la totale estraneità alle ipotesi accusatorie, ponendo fine a un lungo percorso processuale che lo vedeva coinvolto in qualità di consulente finanziario.

Il procedimento si inseriva in un’inchiesta di più ampia portata, che coinvolgeva complessivamente 13 imputati e numerosi capi di imputazione, relativi a presunte irregolarità nell’utilizzo di finanziamenti pubblici concessi da Invitalia S.p.A. e Fincalabra S.p.A. nell’ambito di programmi regionali e nazionali destinati alla creazione d’impresa, all’occupazione e allo sviluppo economico in diversi settori. Per tutti gli altri imputati e per le restanti contestazioni, il Tribunale di Cosenza aveva già pronunciato sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione, determinando la chiusura complessiva del procedimento. Invitalia S.p.A. si era costituita parte civile, partecipando al dibattimento.

Andrea Mazzei è stato assistito dagli avvocati Sergio Rotundo del Foro di Catanzaro e Michele Franzese del Foro di Cosenza, mentre Mattia Ricoso è stato difeso dall’avvocato Carmine Curatolo del Foro di Paola.