Vicinanza alla famiglia, fiducia nel lavoro degli inquirenti per fare piena luce sull’accaduto e accertare eventuali responsabilità, ma anche una richiesta forte di maggiore sicurezza sul territorio. È unanime il messaggio che arriva dai sindaci del Tirreno cosentino dopo la morte di Antonio Perrotta, 34enne di Fuscaldo, operaio e operatore nel settore della sicurezza privata, deceduto dopo aver subito un pestaggio nei pressi di una discoteca di Sangineto.

Il sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea, ha espresso immediatamente il cordoglio dell’amministrazione e della comunità: «Non si può morire così». Il primo cittadino ha inoltre preannunciato la proclamazione del lutto cittadino in occasione dei funerali, la cui data non è stata ancora fissata, in attesa degli sviluppi dell’indagine. «In quella giornata – ha annunciato Middea – isseremo le bandiere a mezz’asta ed inviteremo tutte le attività commerciali ad abbassare le saracinesche». Dal Comune è arrivata anche la richiesta di valutare l’annullamento o il rinvio di eventi e manifestazioni in programma.

Parole di dolore e fermezza anche da Sangineto, il comune nel cui territorio si è verificato il pestaggio. Il sindaco Michele Guardia ha sottolineato che «la violenza non può e non deve mai trovare spazio nella nostra comunità». Per Guardia, un episodio di questa gravità «non può essere ignorato». «Dobbiamo tutti interrogarci e lavorare affinché sicurezza, rispetto e legalità tornino ad essere valori imprescindibili della nostra convivenza», ha aggiunto il sindaco.

La vicenda riporta così al centro dell'attenzione anche il tema della sicurezza durante le notti della movida lungo la costa. A evidenziarlo è Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro: «Sul Tirreno cosentino, nelle ultime settimane, altri episodi di violenza hanno accompagnato le notti della movida». Da qui la richiesta di una maggiore presenza sul territorio: «Questo lembo di terra ha bisogno di controlli, presenza e serenità», ha affermato Vetere.

Sulla necessità di contrastare con decisione ogni forma di violenza e criminalità è intervenuto anche Antonio De Caprio, che, nella sua veste di segretario della Commissione anti 'ndrangheta, ha ribadito «la necessità di contrastare con fermezza ogni forma di violenza e criminalità».