I ruoli dell’avvocato Saccomanno e dell’imprenditore Virgiglio. Gli incroci con il cda della società Stretto di Messina e il tentativo di carpire informazioni riservate sull’iter del mega progetto da 13,5 miliardi. Interventi per il giudice anche «tramite il Rotary della Sicilia»
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Il cuore dell’inchiesta della Procura di Roma che si è abbattuta sull’iter per la realizzazione del Ponte sullo Stretto è l’associazione “Accademia Calabria”. È lì che si incrociano le strade dei tre indagati Vincenzo Virgiglio, 65 anni, Giacomo Saccomanno, 71anni (entrambi di Rosarno) e Tommaso Miele, 70enne, di Aquino (provincia di Frosinone) già presidente aggiunto della Corte dei Conti.
L’Accademia è un crocevia tra le strade dell’imprenditore Virgiglio, che ne era il responsabile delle relazioni esterne, dell’avvocato Saccomanno, il presidente del sodalizio e governatore del Rotary International Distretto 2102, e il magistrato contabile Miele, che avrebbe – nell’ipotesi accusatoria – accettato la “corte” dei due: gli incontri organizzati dall’associazione sarebbero stati addirittura parte delle «utilità» individuate dalla Procura di Roma come moneta di scambio per aiutare il progetto della mega opera da 13,5 miliardi di euro. Miele avrebbe, in sostanza, ottenuto per il suo interessamento, «raccomandazioni e partecipazioni ad eventi promossi dall'associazione "Accademia Calabria"». A questi eventi sarebbe stata «prevista la presenza di personalità in grado di favorire Miele per le sue aspirazioni professionali e remunerative». E ancora, il giudice contabile, avrebbe potuto giovarsi di «interventi presso terzi, anche per il tramite del Rotary della Sicilia», per la sua «carriera o il futuro lavorativo, successivamente al pensionamento del febbraio 2026».
Il terremoto giudiziario nasce da qui e, sempre secondo l’accusa, le condotte di reato si sarebbero consumate a partire dal mese di ottobre-novembre 2025. In effetti, in quel periodo, Accademia Calabria organizzò a Roma almeno un evento (Un Ponte per crescere) assieme alla Città Metropolitana Roma Capitale e al Rotary Club.
Tutto da provare, certo. Se sul versante di Miele il presunto vantaggio sarebbe stato personale, una sorta di continuazione della propria carriera dopo la pensione, per Saccomanno e Virgiglio lo scopo sarebbe stato quello di dare una mano al progetto del Ponte che, negli ultimi anni, ha subito più di qualche inciampo.
Miele, in sostanza, avrebbe dovuto, prima del suo pensionamento avvenuto nel febbraio 2026, «favorire la società Stretto di Messina spa (che non è coinvolta nelle indagini, come ha spiegato il suo presidente Pietro Ciucci, ndr), concretamente interessata al parere positivo della sezione di Controllo della Corte dei Conti per l'esame di legittimità». Un passaggio cruciale nell’iter realizzativo: la delibera con la quale il Cipess ha approvato nel 2025 il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto con prescrizioni e raccomandazioni, subordinava l'efficacia della decisione alla registrazione del decreto» e dunque all’ok della Corte dei Conti.
Il presunto aiuto di Miele si sarebbe concretizzato «nel rivelare, a scopo di profitto, informazioni riservate sugli orientamenti di colleghi della Corte dei Conti, sull'andamento della camera di consiglio della Corte dei Conti». Saccomanno, politicamente vicino alla Lega di cui è stato commissario in Calabria e all’epoca membro del Cda della società Stretto di Messina (non è stato confermato nella recente rivisitazione del Consiglio d’amministrazione), avrebbe avuto una porta d’accesso privilegiata sulle attività della magistratura contabile chiamata ad esprimere parere di legittimità sull'atto del Cipess per il progetto Ponte sullo Stretto.
Miele, per i magistrati della Capitale guidati dal procuratore Lo Voi, avrebbe anche «messo a disposizione le funzioni rivestite all'interno della Corte dei Conti anche per i successivi provvedimenti di competenza al fine di favorire un esito del controllo della Corte positivo per gli interessi della società Stretto di Messina spa». Siamo ancora al primo step investigativo ma il terremoto è servito.


