I fatti risalgono a gennaio 2018 quando all’interno del settore ospiti scoppiarono dei disordini tra appartenenti alle fazioni organizzate del tifo rossoblù
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I tifosi del Cosenza in traserta ad Andria
Il giudice monocratico del Tribunale di Trani ha assolto sette tifosi del Cosenza imputati per rissa e resistenza a pubblico ufficiale in relazione agli scontri avvenuti nel gennaio 2018 durante la partita Andria-Cosenza, valevole per il campionato di serie C, girone C. L’anno calcistico, per intenderci, della promozione in serie B al termine degli spareggi playoff vinti a Pescara contro il Siena per 3-1. La sentenza è stata pronunciata con la formula «per non aver commesso il fatto».
I fatti risalgono alla trasferta disputata ad Andria, dove erano presenti circa 150 sostenitori rossoblù nel settore ospiti. Secondo la ricostruzione accusatoria, nel corso della gara si sarebbero verificati disordini tra appartenenti alla stessa fazione del tifo organizzato del Cosenza, con il successivo intervento delle forze dell’ordine.
Al termine delle indagini erano stati identificati sette tifosi, ritenuti coinvolti negli episodi contestati e chiamati a rispondere dei reati di rissa e resistenza a pubblico ufficiale. All’esito dell’istruttoria dibattimentale, il Tribunale di Trani ha però escluso la responsabilità penale degli imputati, pronunciando sentenza assolutoria perché non hanno commesso il fatto. Gli imputati erano assistiti dagli avvocati Maurizio Nucci, Giovanni Cadavero e Aurelio Sicilia.

