Il Tar del Lazio ha accolto l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta da Antonio Tenuta e da altri ricorrenti contro il Ministero dell’Interno – Commissione Centrale ex art. 10 della legge n. 82/1991, in relazione al provvedimento con cui era stata disposta la revoca del programma definitivo di protezione speciale.

Il ricorso (R.G. 418/2026) mira all’annullamento, previa sospensione, dello stralcio del verbale della riunione della Commissione Centrale del 29 ottobre 2025, notificato il 18 novembre 2025, con cui era stata deliberata la revoca del programma di protezione nei confronti del testimone di giustizia Antonio Tenuta e del suo nucleo familiare, oltre che di ogni atto presupposto o conseguenziale.

Con decreto firmato dal presidente della Sezione Prima Ter, Daniele Dongiovanni, il Tar ha ritenuto di accogliere la richiesta cautelare monocratica, presentata dall’avvocato Enrico Morcavallo, evidenziando che, in questa fase “oltremodo sommaria” di cognizione, risultano prevalenti le esigenze di tutela rappresentate dai ricorrenti, rinviando la valutazione collegiale della domanda cautelare.

La trattazione in camera di consiglio è stata fissata per il 3 febbraio 2026, alle ore di rito. Il decreto è esecutivo e sarà eseguito dall’Amministrazione. Ricordiamo che Antonio Tenuta nell’inchiesta “Testa di Serpente” aveva accusato i fratelli Abbruzzese “Banana” di avergli chiesto soldi sotto forma di estorsione.