Nessuna onda di maremoto è attesa al momento lungo le coste calabresi dopo il terremoto di magnitudo 5.0 registrato nel Mar Tirreno, al largo delle Isole Eolie. A chiarirlo è la Protezione civile regionale, intervenuta dopo il messaggio di allerta per possibili onde inviato poco dopo le 12 ai sindaci dei comuni costieri.

L’allerta è infatti rientrata e, come precisa la struttura regionale, «non è prevista, al momento, alcuna onda sulle coste calabresi». Il messaggio iniziale rientra nelle procedure previste dal Sistema di allertamento maremoti (SiAM), operativo nel Mediterraneo dal 2017.

Come funziona il sistema di allertamento

Al verificarsi di un terremoto di magnitudo pari o superiore a 5.0, il sistema invia automaticamente un primo messaggio alle componenti della Protezione civile, compresi i sindaci dei comuni litoranei. Si tratta di una procedura precauzionale, necessaria perché, in caso di maremoto, il tempo tra la scossa e l'eventuale arrivo delle onde può essere molto breve.

Nel caso specifico, alla Calabria era stata assegnata un'allerta verde, corrispondente a possibili onde con altezza massima inferiore a un metro. Il primo messaggio, dunque, non rappresentava la conferma dell'arrivo di un'onda, ma l'attivazione della procedura di monitoraggio.

La successiva valutazione si basa sugli approfondimenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e sui dati degli strumenti di monitoraggio dell'Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Queste verifiche consentono di inviare un secondo messaggio per confermare o revocare l'allerta. «Ed è esattamente ciò che è avvenuto stamattina», sottolinea la Protezione civile regionale.

Monitoraggio in corso nel Tirreno meridionale

La struttura regionale ribadisce che non ci sono allerte maremoto attive per la Calabria. La sequenza sismica nel Tirreno meridionale è tuttavia ancora in corso e resta sotto osservazione da parte dell'Ingv e della Sala operativa regionale (Sor).

Le strutture competenti continueranno a monitorare l'evoluzione del fenomeno e a diffondere tempestivamente eventuali aggiornamenti.