A Trebisacce, nella parte alta del centro abitato, un’abitazione occupata da tre giovani stranieri è stata presa di mira con un lancio di uova e altri oggetti. Un episodio che i volontari dell’associazione Le Nove Lune Onlus definiscono tutt’altro che una bravata, segnalando come i ragazzi coinvolti siano «persone oneste, conosciute, integrate nel tessuto cittadino».

La denuncia è stata rilanciata dal circolo, che parla apertamente di un clima di ostilità crescente anche in contesti territoriali tradizionalmente inclusivi. «Non è uno scherzo né un gesto isolato», si legge nella nota, «ma il segnale di un clima che si alimenta anche a livello nazionale e che trova espressione nelle periferie».

Il riferimento è alla matrice culturale dell’episodio, che secondo il circolo non può essere ridotta a un atto estemporaneo. «Si sbaglierebbe a considerarlo un momento di immaturità», viene sottolineato, indicando piuttosto la presenza di posizioni ideologiche «antistoriche» e contrarie ai principi di accoglienza.

Trebisacce, viene ricordato, è una comunità che negli anni ha costruito un’immagine legata all’inclusione e alla convivenza. Proprio per questo, l’accaduto viene percepito come un elemento di rottura rispetto a un equilibrio consolidato.

Nella presa di posizione si esprime solidarietà sia ai tre giovani coinvolti sia ai volontari dell’associazione, impegnati da tempo nel supporto ai migranti presenti nell’area dell’Alto Jonio. Un lavoro che, secondo quanto evidenziato, contribuisce in modo concreto alla costruzione di percorsi di integrazione.

Il circolo “Converti” conclude con una condanna netta dell’episodio, ribadendo la necessità di contrastare qualsiasi forma di aggressione o discriminazione e richiamando la comunità locale a mantenere alta l’attenzione su fenomeni di questo tipo.