Sono oltre 300 i commenti comparsi sotto il post pubblicato da Cosenza Channel con il video del decollo dell’ultraleggero partito da Capo d’Orlando e diretto a Sibari, del quale si sono poi perse le tracce. Tra messaggi di apprensione e speranza per i due occupanti, diversi utenti si sono soffermati proprio sulle immagini degli ultimi istanti a terra del velivolo. Alcuni interventi entrano nel merito delle modalità del decollo, del comportamento dell’aereo e persino del rumore del motore. Si tratta, naturalmente, di osservazioni formulate sulla base di un breve filmato e che non possono in alcun modo sostituire gli accertamenti tecnici sulle cause della scomparsa.

Tra gli interventi più circostanziati c’è quello di Pierfrancesco, che si presenta come pilota e istruttore: «Guardando questo breve video del decollo – scrive – devo dire che noto un decollo molto tirato, “strappato”, lento, rampa subito ripida, coda a terra, veramente al limite con due persone a bordo e magari pieno carburante e temperatura ambientale elevata». Lo stesso utente, pridentemente, mantiene però netta la distinzione tra quanto osservabile nel filmato e ciò che potrebbe essere accaduto successivamente.

Una lettura diversa arriva da Giuseppe, secondo il quale le immagini, pur non particolarmente nitide, mostrerebbero invece un decollo sostanzialmente regolare. «Mi sembra di vedere il flap regolarmente ad una tacca; il fatto che alzi il ruotino anteriore in anticipo spesso lo si fa in piste molto sconnesse per evitare di farlo rimbalzare: si alleggerisce il carrello, manovra che allunga un po’ il rullaggio ma regolare». Anche il rumore del propulsore, che ha attirato l’attenzione di numerosi utenti, secondo Giuseppe non costituirebbe necessariamente un’anomalia: «Il rumore varia in base a molti fattori, tipo di pista e altezza, vento, peso al decollo, passo dell’elica ecc. Comunque è tipico del Rotax con elica tripala a passo variabile e mi sembra nella norma».

Di segno opposto l’impressione di Danilo, che concentra l’attenzione proprio sulla prima fase della corsa: «Il decollo mi sembra eseguito in modo strano, il nose gear lo alza ancora prima di staccare». L’utente ipotizza quindi, senza poterlo naturalmente accertare dalle sole immagini, che «il motore non erogava la giusta potenza e la pista stava per finire» e che il pilota possa aver cercato «di andare in volo il prima possibile».

Dubbi sulla dinamica del decollo vengono espressi anche da Armando: «Questo non è un decollo eseguito bene, in caso di dubbio o possibile avaria si abortisce il decollo. In questo caso sembrerebbe che il pilota abbia voluto proseguire forzando il decollo». Secondo la sua valutazione, inoltre, «lo spazio di arresto c’era».

Anche Gabriele individua nel peso o nella potenza due possibili elementi da considerare osservando il filmato: «O l’aereo era troppo pesante, o non erogava la giusta potenza vedendo il modo in cui si è involato».

C’è poi chi si concentra esclusivamente sul suono. Nicola, che si definisce «buon intenditore di motori», scrive di avere ascoltato più volte l’audio del video: «Non mi piace per niente il rumore di questo aeroplano, c’è qualcosa che non va. Ho voluto ascoltare più volte il decollo e fa un suono metallico che non dovrebbe fare».

Il video ha dunque aperto un confronto molto partecipato, ma anche nettamente diviso: gli stessi elementi che per alcuni utenti rappresenterebbero possibili anomalie - la corsa, l’assetto assunto dal velivolo, il sollevamento anticipato del ruotino e il rumore del motore - vengono interpretati da altri come compatibili con le normali caratteristiche del mezzo e della manovra. Nessuna di queste osservazioni, allo stato, consente naturalmente di stabilire un collegamento tra le modalità del decollo e la successiva scomparsa dell’ultraleggero.