«Gentili genitori e famiglie, cari componenti del Consiglio di Istituto, torno a scrivervi con un po’ di rammarico per avere sovraesposto mediaticamente la nostra scuola, che invece ha sempre fatto del basso profilo (concretezza, riservatezza, essenzialità) e del quotidiano lavoro con i bambini (osservazione, ascolto, condivisione delle conoscenze e delle abilità) la sua natura costituente. Ma provo anche un po’ di orgoglio per la reazione di molti di voi: civile, argomentata, libera». Sono parole che ha scritto il dirigente dell’istituto “Plastina-Pizzuti” Massimo Ciglio in una lettera aperta dopo le polemiche che hanno animato la città sulla riapertura di Via Roma.

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«Grazie ai genitori e al Consiglio di Istituto – scrive ancora Ciglio – che hanno dato un bell’esempio di comunità che vuole dialogare, che si interroga con appropriatezza, che con coraggio vuole contare nelle scelte da cui dipendono le vite dei loro figli e di loro stessi. Grazie davvero, ci voleva. E grazie a quelle associazioni, partiti, sindacati, movimenti, cittadini, giornalisti che, ognuno a modo proprio, con interventi, informazioni, articoli, ricerche, hanno arricchito e contribuito alla discussione e alla formazione di un’opinione. Cosa preziosissima di questi tempi.  Un grazie particolare va agli avvocati Achille Morcavallo e Alessandro Russo che illustreranno le ragioni dei genitori  davanti ai giudici del TAR Calabria. Ce la giochiamo».