Autrice di tre raccolte, premiata in diversi concorsi nazionali, vive a Piane Crati e unisce scrittura, fotografia e impegno culturale
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Barbara Di Francia è una voce poetica che affonda nelle emozioni senza compiacimenti, trasformandole in versi essenziali e diretti. La sua scrittura nasce dall’ascolto: di sé, degli altri, del tempo in cui vive.
Nata a Cosenza nel 1974, risiede oggi a Piane Crati. Diplomata in ragioneria, coltiva da sempre una forte passione per la fotografia, elemento che ritorna come matrice visiva nella sua produzione poetica. La scrittura accompagna il suo percorso sin dall’adolescenza, inizialmente sotto forma di lettere, per poi trovare nella poesia, in età adulta, il suo linguaggio più autentico.
Con la casa editrice Pubblisfera Edizioni di San Giovanni in Fiore ha pubblicato tre raccolte: Un sogno di poesia (2016), Le impronte del tempo (2018) e Rimango dove vola il cuore (2023), tappe di un percorso che mostra una progressiva maturazione espressiva.
Attiva nel tessuto culturale locale, è socia da oltre dieci anni dell’associazione “La Bottega degli Hobbies” di Castrolibero e ricopre il ruolo di delegata alla cultura nella Pro Loco di Piane Crati. Le sue opere sono disponibili nei principali store online – tra cui Mondadori, Feltrinelli e Libraccio – e presenti in alcune biblioteche italiane.
Numerose liriche sono confluite in e-book e antologie poetiche, anche curate da Matteo Cotugno. Dal 2014 a oggi ha preso parte a reading e concorsi letterari su tutto il territorio nazionale, ottenendo riconoscimenti significativi: primi, secondi e terzi premi, oltre a menzioni della critica e premi tematici. Tra questi, il Premio Letterario e delle Arti – XIV edizione, ricevuto ad Acri il 5 aprile 2025.
La sua poesia si muove tra forma libera e rima, con una costante attenzione alle immagini, alla dimensione visiva e alle suggestioni artistiche. Accanto ai temi più intimi, emergono anche questioni sociali e culturali, affrontate con uno sguardo sensibile ma mai retorico. Negli ultimi anni si è avvicinata anche al vernacolo, esplorandone le potenzialità espressive.
La cifra distintiva della sua scrittura è la sincerità. Nessuna ricerca di effetti altisonanti, ma una lingua che punta alla chiarezza e alla restituzione autentica dell’esperienza. Le sue poesie nascono spesso da vissuti personali, ma riescono a trovare un equilibrio tra introspezione e condivisione, arrivando al lettore con immediatezza.
Parallelamente alla poesia, si è dedicata anche alla scrittura di favole – tre, al momento, ancora in attesa di pubblicazione in un progetto illustrato – e a un racconto inedito. Un percorso coerente, in cui la parola resta strumento di ricerca e di relazione, più che di affermazione.

