La dodicesima edizione della rassegna ideata da Vera Segreti ha unito cortometraggi, scrittura creativa e memoria
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Una dodicesima edizione attraversata dall’emozione, dalla creatività degli studenti e dal ricordo di Francesca Marchese, regista e attrice scomparsa prematuramente, che nella rassegna Corti Cosenza aveva sempre creduto. L’appuntamento ideato da Vera Segreti, direttrice artistica della Casa delle culture e anima di Teatro in note, ha chiuso un percorso celebrativo dedicato al tema “L’arte per la pace e il dialogo con l’anima del mondo”.
Un tema sul quale si sono confrontati studenti e studentesse delle scuole partecipanti: il Liceo scientifico “E. Fermi – Polo tecnico Brutium”, il Liceo scientifico “G. B. Scorza” e l’Iti “A. Monaco” di Cosenza, l’Iis “Valentini-Majorana” di Castrolibero e l’Iis San Francesco di Paola.
Corti Cosenza tra arte, pace e memoria
La rassegna ha unito percorsi di scrittura creativa e cortometraggi, trasformando la Sala Gullo in uno spazio di confronto tra linguaggi, sensibilità e nuove generazioni. In una sala gremita sono stati premiati i giovani protagonisti dei laboratori, chiamati a raccontare attraverso parole e immagini il valore della pace, del dialogo e dell’arte come possibilità di incontro.
L’edizione di quest’anno ha avuto però anche un significato speciale. Vera Segreti ha voluto intitolare uno dei premi a Francesca Marchese, figura profondamente legata al mondo del cinema e alla valorizzazione dei giovani talenti. Una scelta nata da un legame umano e artistico, ma anche dal riconoscimento del ruolo che Marchese ha avuto nel sostenere percorsi creativi rivolti alle nuove generazioni.
Alla premiazione erano presenti il regista Lorenzo Adorisio, in collegamento da Roma, Loredana Ambrosio di Confartigianato Calabria Cinema e audiovisivo, Fabrizio Nucci di Open Fields production e la delegata alla Cultura del Comune di Cosenza Antonietta Cozza.
I premi della scrittura creativa
La sezione Scrittura creativa, guidata dalla giornalista Rosalba Baldino, ha visto il primo premio assegnato a “Un disegno per la pace” di Giulia Guadagnolo, dell’Iis San Francesco di Paola.
Al secondo posto si è classificata Elena Dattola, del Liceo scientifico “E. Fermi – Polo tecnico Brutium” di Cosenza, con “Il colore che non sapevo di avere”. Terzo posto per “Le pagine oltre il muro” di Francesco Mattia Stasi, del Liceo scientifico “G. B. Scorza” di Cosenza.
Il premio della critica intitolato a Francesca Marchese è andato a Chiara Lenti, dell’Iis “Valentini-Majorana” di Castrolibero, con “La soglia delle voci invisibili”.
Sono stati assegnati anche due primi posti ex aequo per gli elaborati di poesia: “La pace dissonante” di Marco De Francesco, del Liceo scientifico “E. Fermi – Polo tecnico Brutium” di Cosenza, e “Residuo” di Alice Rovella, dell’Iti “A. Monaco” di Cosenza.
Tutti i brani e le poesie realizzati per il concorso sono raccolti nell’antologia “Il sentiero del nuovo giorno”, edita da Il Filorosso e curata da Teatro in note.
I cortometraggi premiati
La sezione Cortometraggi, guidata dal regista Mauro Nigro, ha premiato “Il confine” del Liceo scientifico “E. Fermi – Polo tecnico Brutium” di Cosenza.
Secondo classificato “Io l’ho sentita l’anima del mondo” dell’Iis “Valentini-Majorana” di Castrolibero. Terzo posto per “L’arte del dialogo” dell’Iis San Francesco di Paola, mentre il premio della critica è stato assegnato al Liceo scientifico “G. B. Scorza” di Cosenza con “Nel silenzio, la voce”.
Una targa celebrativa è stata consegnata anche per “Imagine” dell’Iti “A. Monaco” di Cosenza.
Vera Segreti: «Un’edizione emotivamente faticosa»
Per Vera Segreti, questa dodicesima edizione ha avuto un peso emotivo particolare, legato alla scomparsa di Francesca Marchese e al desiderio di custodirne la memoria dentro un progetto dedicato ai giovani.
«Dire che non sia stata un’edizione emotivamente faticosa sarebbe dire una bugia», spiega la direttrice artistica di Teatro in note. «Perdere Francesca Marchese è stato devastante su più fronti. Abbiamo perso una donna dedita all’arte, spesso vicina a Corti Cosenza perché ha sempre amato i giovani e, nella sua vita, ne ha incoraggiati tantissimi a intraprendere la strada del talento».
Segreti guarda però già al futuro della rassegna. «Chiudiamo questa dodicesima edizione mentre pensiamo già alla prossima perché è così che facciamo da sempre. Teatro in note è continuamente in movimento per stimolare i ragazzi e le ragazze della nostra provincia perché crediamo moltissimo in loro e perché ci restituiscono grande vitalità ed energia».
La direttrice artistica ha infine ringraziato le commissioni di valutazione, i docenti e lo staff di Teatro in note. «Non resta ora che incontrarci, come ogni anno, per scoprire nuovi giovani talenti grazie a Corti Cosenza».

