Il commento del sindaco Franz Caruso a margine della cerimonia di inaugurazione: «Figura complessa e profondamente radicata nel Novecento calabrese»
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Cosenza torna a investire sulla cultura e lo fa con una serata partecipata e simbolica, che segna la restituzione alla città di due luoghi destinati a diventare punti di riferimento: il nuovo anfiteatro dedicato a Vincenzo Ziccarelli e il Cinema Italia-Tieri, riaperto dopo quasi dieci anni di chiusura.
Un doppio intervento che, nelle intenzioni dell’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso, contribuisce a rilanciare l’immagine di Cosenza come “Atene della Calabria”.
L’anfiteatro dedicato a Vincenzo Ziccarelli
La cerimonia di intitolazione si è svolta nell’area di Piazza Amendola, alla presenza delle autorità cittadine e della famiglia Ziccarelli. A scoprire la targa, insieme al sindaco, i figli Domenico e Davide e il prefetto Rosa Maria Padovano.
Nel suo intervento, Franz Caruso ha tracciato il profilo di Ziccarelli come figura complessa e profondamente radicata nel Novecento calabrese: politico socialista, amministratore attento, ma soprattutto uomo di cultura e drammaturgo. «Ridurne la figura alla sola dimensione politica sarebbe una deminutio», ha sottolineato il sindaco, ricordandone l’impegno civile, le battaglie sociali – tra cui la denuncia delle condizioni del manicomio di Nocera Inferiore – e la produzione teatrale. Ziccarelli fu autore di opere che ottennero riconoscimenti significativi e larga partecipazione di pubblico, come Cristina ’a spedesa, rappresentata anche al Piccolo Eliseo di Roma. Fu inoltre tra i promotori del Teatro Stabile di Calabria e protagonista attivo del dibattito culturale del suo tempo.
Un ricordo commosso è arrivato anche dal prefetto Padovano, che ne ha evidenziato il valore umano e culturale, mentre il figlio Domenico ha auspicato che il nuovo spazio possa diventare un luogo vivo, capace di generare nuove energie creative.
La riapertura del Cinema Italia-Tieri
Subito dopo, la serata è proseguita con la riapertura del Cinema Italia-Tieri, restituito alla città grazie a un intervento di riqualificazione sostenuto anche dai fondi di Agenda Urbana.
Ad accogliere le autorità, tra cui l’arcivescovo Giovanni Checchinato, è stato l’imprenditore Pino Citrigno, alla guida della società che gestirà la struttura. Dopo la benedizione e il taglio della torta inaugurale, il pubblico ha assistito alla proiezione di un filmato dedicato agli interventi di riqualificazione urbana. Sul palco, il sindaco ha ricordato le difficoltà iniziali dell’amministrazione e l’importanza di restituire alla città spazi culturali: «Questo cinema – ha detto – si affianca al Teatro Rendano e rappresenta un ulteriore passo verso un’offerta culturale più ampia e strutturata».
Caruso ha inoltre rilanciato l’obiettivo di recuperare anche il Teatro Morelli, sottolineando come l’area di Piazza Amendola stia assumendo i contorni di un vero e proprio polo artistico, grazie alla presenza di scuole, della Casa della Musica e ora dei nuovi spazi restituiti alla comunità.
Cultura come investimento sul futuro
Nel suo intervento, il prefetto Padovano ha definito il cinema «un edificio di altissima valenza storico-culturale», evidenziando come investire nella cultura significhi valorizzare il territorio e stimolare le potenzialità delle nuove generazioni. Particolarmente significativo anche il contributo dei giovani: nella mattinata, infatti, si erano esibite l’orchestra della scuola “Zumbini” e la Big Band del liceo musicale “Lucrezia Della Valle”, anticipando il clima di festa e suggerendo l’idea di future rassegne dedicate alle orchestre giovanili.
Un riconoscimento a Pino Citrigno
La serata si è conclusa con il conferimento della civica benemerenza a Pino Citrigno, premiato per il suo impegno nella promozione della cultura cinematografica e per aver contribuito a portare il nome della Calabria nei circuiti nazionali e internazionali.
Un riconoscimento che suggella una giornata dal forte valore simbolico: la restituzione di spazi, ma soprattutto di una visione, in cui la cultura torna a essere motore di crescita e identità collettiva.

