L’Università della Calabria ha ricordato la figura della storica Marta Petrusewicz con un seminario che si è svolto lunedì 30 marzo presso il Dipartimento di Studi Umanistici. Un momento di riflessione e memoria dedicato a una studiosa di statura internazionale, scomparsa il 4 febbraio 2026, che ha legato a lungo il proprio percorso accademico all’ateneo calabrese.

L’iniziativa, organizzata dal professor Francesco Campennì nell’ambito del corso di Storia del Mediterraneo e del mondo atlantico moderno, ha avuto anche il valore di un omaggio istituzionale, con l’intervento di apertura del rettore Gianluigi Greco e il patrocinio del Dipartimento diretto dal professor Raffaele Perrelli. Petrusewicz era stata tra i docenti dell’Università della Calabria fin dagli anni della fondazione, invitata da Beniamino Andreatta, poi richiamata per chiara fama come ordinaria nei primi anni Duemila, rimanendo in servizio fino al 2018.

Il seminario ha rappresentato anche un’occasione per presentare agli studenti il lascito scientifico della studiosa, il suo impegno nella didattica, nella ricerca e nella formazione di intere generazioni di storici. I suoi studi avevano contribuito a rinnovare profondamente la storiografia sul Mezzogiorno, inserendola nel dibattito internazionale sui Sud globali, sui Subaltern Studies e sulle diverse forme di modernità.

Numerosi gli interventi di studiosi italiani e stranieri che hanno ricordato la figura della storica e il suo contributo scientifico. Tra i temi emersi, la centralità degli studi sul latifondo, la prospettiva comparata sulle periferie europee e il superamento delle tradizionali categorie interpretative legate al concetto di arretratezza del Mezzogiorno.

Accanto al ricordo accademico, è emersa anche la dimensione umana della docente, molto legata agli studenti e alla formazione dei giovani ricercatori. Significativa la partecipazione di studenti ed ex studenti, molti dei quali hanno portato testimonianze personali, ricordando la disponibilità, l’attenzione e la passione con cui Marta Petrusewicz seguiva i percorsi di studio e di ricerca.

Un incontro che ha unito memoria e riflessione scientifica, confermando il ruolo della studiosa nel rinnovamento degli studi storici sul Mezzogiorno e nel dialogo internazionale tra le diverse scuole storiografiche.