Il Comune lavora con le associazioni di proprietari e inquilini per rilanciare l’intesa territoriale del 2022. Agevolazioni fiscali per chi sceglie i contratti concordati. Nel futuro Psc premialità per abitazioni destinate a giovani coppie e studentati
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Sandro Principe, primo cittadino di Rende
Riportare in vita l’accordo territoriale del 2022 sui canoni concordati per provare a contenere il caro-affitti e trovare un punto di equilibrio tra le esigenze di proprietari e inquilini. È la strada sulla quale sta lavorando l’amministrazione comunale di Rende. A fare il punto è stato il sindaco Sandro Principe, a margine della presentazione della 61esima edizione del Settembre Rendese, quando ha chiesto alla stampa di raccogliere le novità su un tema che ha scaldato le ultime settimane di agosto.
«I Comuni non hanno competenza sugli affitti, ma possono spingere le parti a collaborare per arrivare a un canone equo, con effetti utili per i giovani e per le famiglie», ha spiegato Principe. Il ruolo dell'amministrazione, dunque, non è quello di intervenire direttamente sui prezzi, ma di favorire l'incontro tra le associazioni rappresentative dei proprietari e degli inquilini per arrivare a un'intesa.
E il confronto, secondo il sindaco, sarebbe ormai in una fase molto avanzata. «Siamo a un ottimo punto e siamo già in condizione di sottoscrivere un accordo d'intesa con le associazioni dei proprietari e quelle più importanti degli inquilini».
Si riparte dall’accordo del 2022
La base sulla quale lavorare esiste già. L'intenzione dell'amministrazione è infatti quella di recuperare e aggiornare l'accordo territoriale del 2022, precedente alla forte accelerazione dei prezzi registrata negli anni successivi.
«Il 2022 è una data spartiacque, perché dopo la guerra in Ucraina i prezzi sono volati – ha osservato Principe –. Noi vogliamo riportare in vita quell'accordo».
L'intesa avrebbe potuto essere chiusa già nei giorni scorsi, ma il sindaco ha spiegato di aver preferito allargare il confronto, in modo da coinvolgere tutte le associazioni rappresentative ed evitare di arrivare alla firma lasciando fuori alcuni degli interlocutori interessati.
Il meccanismo è quello dei contratti a canone concordato: il valore dell'affitto viene determinato entro i parametri stabiliti dall'accordo territoriale e, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, il proprietario può beneficiare delle relative agevolazioni fiscali, compresa la possibilità di optare per la cedolare secca con aliquota agevolata.
Nel nuovo Psc incentivi per giovani coppie e studentati
Ma l'intervento sul mercato degli affitti rappresenta soltanto una parte della strategia. L'amministrazione guarda infatti anche alla pianificazione urbanistica e al futuro Piano strutturale comunale, sul quale sta lavorando il vicesindaco Fabio Liparoti dopo le complesse vicende urbanistiche che hanno interessato Rende.
Principe ha anticipato l'intenzione di inserire nel nuovo strumento meccanismi di premialità per gli interventi con finalità sociali, orientando parte dello sviluppo edilizio verso bisogni abitativi oggi particolarmente avvertiti.
Resta poi il tema degli studentati e delle iniziative private legate alle residenze universitarie. Su questo fronte Principe ha ricordato che la normativa nazionale ha aperto all'intervento dei privati e che il Comune è chiamato a valutare le richieste sulla base della loro compatibilità con gli strumenti urbanistici. «Abbiamo avuto domande anche su aree F3 per strutture di accoglienza e siamo stati rigorosi», ha concluso.
Così è perfettamente allineato sia alle dichiarazioni di Principe sia al resoconto istituzionale che hai riportato, senza attribuire al Psc qualcosa di più specifico di quanto effettivamente previsto.

